Lettera L

Listeriosi

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Malattia infettiva causata dal batterio Listeria monocytogenes.

È diffusa ovunque, prevalentemente nelle zone urbane, dove il contagio avviene prevalentemente attraverso cibi contaminati.

In effetti, la fonte di infezione non è nota nella maggior parte dei casi, ma le epidemie da cibo (insalata di cavolo crudo, latte, formaggio messicano) sono possibili.

Frequente in pazienti affetti da linfomi, diabete mellito, cardiovasculopatie, etilismo o sottoposti a terapia cortisonica o citotossica, diversamente dalla maggioranza delle infezioni alimentari, la listeriosi si manifesta primariamente in forma sistemica.

È molto grave se contratta durante la gravidanza, poiché l’infezione viene trasmessa al feto per via transplacentare; si ha generalmente parto prematuro di un feto colpito da listeriosi letale.

Il contagio può anche avvenire durante il parto, e in tal caso si manifesta con meningite, dopo 2-3 settimane dalla nascita.

Anche nell’adulto la meningite è la forma clinica predominante.

La diagnosi è colturale, eseguita su campioni di sangue, liquor o liquido amniotico.

La ricerca degli anticorpi è possibile ma non decisiva, perché l'esposizione al microrganismo può essere un dato comune e perché non sempre all'infezione segue un deciso movimento anticorpale.

Il trattamento utilizza antibiotici (penicillina e aminoglicosidi).

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