Lettera P

Pàncreas, tumori del

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Tumori costituiti per la maggior parte da adenocarcinomi.

Insorgono perlopiù in soggetti anziani, fra i 60 e i 70 anni.

Fattori di rischio finora individuati con sufficiente precisione sono rappresentati dal fumo di sigaretta, dal consumo eccessivo di alcol, dalle diete ad alto tenore di grassi: in alcuni casi è stata individuata nella storia del paziente l’esposizione prolungata a sostanze chimiche cancerogene, per esempio, la betanaftilamina.

Il decorso è estremamente subdolo.

I tumori che coinvolgono la testa del pancreas infiltrano anche le vie biliari, la cui progressiva ostruzione è responsabile di un ittero ingravescente.

Per i tumori delle altre porzioni dell’organo i sintomi sono in genere costituiti da un dolore sordo addominale spesso irradiato alla schiena.

Per tutte le sedi lo sviluppo del tumore si accompagna in genere a perdita di peso e astenia.

La strategia terapeutica tiene conto dello stadio della malattia.

Per i tumori localizzati è indicata la resezione chirurgica.

Nel caso, più frequente, di tumori avanzati è possibile tentare interventi di chirurgia palliativa al fine di ridurre l’entità dell’ittero o della sintomatologia dolorosa o compressiva.

Nella maggior parte dei pazienti risulta inefficace l’approccio chemioterapico anche con sostanze antiblastiche di recente generazione (gemcitabina), e di modesto ausilio è pure la radioterapia.

In quasi due terzi dei casi la diagnosi avviene purtroppo così tardivamente da rendere superfluo qualsiasi approccio terapeutico, anche se talvolta è possibile orientarsi verso la diagnosi studiando il livello delle amilasi e delle lipasi nel sangue.

Non esiste a tutt'oggi la possibilità di prevenire questa forma tumorale, e nonostante l’estendersi delle indicazioni chirurgiche e i progressi della chemioterapia la prognosi resta quantomai severa.

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