Lettera P

Patereccio

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Processo infiammatorio acuto dell’ultima falange delle dita con possibile interessamento dei tessuti molli e ossei.

Gli agenti patogeni sono i comuni piogeni (stafilococchi e streptococchi); ma anche altri germi possono esserne causa.

Segue a piccole ferite, escoriazioni, punture di ago o di piccole schegge.

Per quanto riguarda la sede, il patereccio può essere: superficiale (sottoepidermico o cutaneo) con la formazione di una bolla purulenta sotto o attorno all’unghia (giradito); sottocutaneo; profondo, con interessamento delle formazioni ossee, tendinee e articolari.

Il patereccio può rimanere circoscritto, ma non è rara l’evenienza di diffusione all’arto, specie quando sono interessati il 1° e il 5° dito: trattandosi infatti di tenosinovite digitopalmare, la flogosi si diffonde facilmente verso l’avambraccio; spesso forme semplici trascurate evolvono verso quadri di una certa gravità, estendendosi in profondità fino a sepsi generalizzate.

Si manifesta con rossore, calore, tumefazione e dolore locale, febbre con brividi, fluttuazione; il patereccio osseo tende a fistolizzarsi, mentre quello articolare sfocia in anchilosi.

La terapia prevede cure locali mediante impacchi caldo-umidi ed eventuale incisione chirurgica, e cure generali mediante antibiotici e chemioterapici.

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