Ritodrina
Farmaco con intensa azione beta2-stimolante, impiegato in infusione endovenosa (poi per via intramuscolare e infine per os come mantenimento) in caso di minaccia di aborto e nella prevenzione del parto pretermine per inibire le contrazioni uterine.
Può determinare tachicardia, tremori, nausea, ipotensione, iperglicemia e ipopotassiemia.
È controindicato in caso di emorragie, diabete, tachicardia, cardiopatie, ipertiroidismo, ipertensione, asma bronchiale, placenta previa, ematoma retroplacentare, infezione amniotica.