Lettera S

Sale

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Sostanza costituita da cloruro di sodio allo stato più o meno puro, cristallizzato, friabile, inodore, solubile nell’acqua, di sapore caratteristico, usato nella preparazione degli alimenti (sale comune).

Il sale è estratto dalle miniere (salgemma) oppure raccolto nelle saline (sale di mare).

È la principale fonte di sodio per l’organismo.

In media vengono assunti 10-15 g di sale al giorno, per il 50% come aggiunta diretta agli alimenti, per il 30% nel pane e per il 20% in latte, formaggio, salumi, conserve.

L’introduzione alimentare è indispensabile per compensare l’eliminazione del sodio per via urinaria, cutanea (col sudore) o digestiva (con le feci).

Esistono in commercio sali dietetici con ridotto contenuto di sodio che vengono consigliati principalmente ai pazienti ipertesi.

Infatti l’eccessivo consumo di sale può causare squilibri a carico dell’apparato cardiocircolatorio ed è stato messo in relazione alla genesi dell’ipertensione arteriosa.

I sali marini iodati sono invece indicati nei casi di necessità di integrazione alimentare di iodio (struma tiroideo o gozzo endemico).

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