Stòmaco, tumori dello
Gruppo di tumori maligni che colpiscono elettivamente lo stomaco, e che nella maggior parte dei casi sono rappresentati da adenocarcinomi; molto più rari i linfomi, leiomiomi e leiomiosarcomi.
Colpiscono perlopiù i soggetti oltre i 40 anni e l’incidenza tende ad aumentare con l’età.
Nel complesso però sono in diminuzione nei paesi occidentali.
Le cause sono incerte: in qualche caso sono stati implicati i nitrati, utilizzati nell’industria conserviera e alimentare, o la lunga consuetudine a particolari metodi di cottura dei cibi (salatura, affumicatura).
Fattori predisponenti sono comunemente ritenuti l’atrofia gastrica correlata o meno all’anemia perniciosa, i polipi gastrici; il carcinoma gastrico sembra essere più frequente nei soggetti di gruppo sanguigno A.
La sintomatologia è alquanto aspecifica.
Vi possono essere anoressia, dolore localizzato all’epigastrio, perdita di peso, disturbi della digestione, ematemesi o melena con progressiva anemizzazione.
La terapia è generalmente chirurgica, anche se qualche possibilità è offerta dalla chemioterapia a base di fluorouracile anche associato ad adriamicina e mitomicina C.
Non esiste la possibilità pratica di una prevenzione primaria.
La prevenzione secondaria (diagnosi precoce tramite endoscopia e prelievo citologico) si è dimostrata utile nei paesi ad alta incidenza (per esempio, nel Giappone).
La sopravvivenza globale oscilla complessivamente intorno al 20% a 5 anni dalla diagnosi.