Temperatura corpòrea
Temperatura dell’organismo dipendente da un equilibrio fra la quantità di calore che viene prodotta in esso e la quantità che viene dispersa.
La temperatura corpòrea del sangue, senza giungere tuttavia a un’assoluta uniformità.
Si riscontra, infatti, un valore più elevato negli organi interni e particolarmente in quelli in cui la produzione di calore è maggiore (per esempio, nel fegato per ragioni metaboliche), minore negli organi e nei tessuti periferici che sono particolarmente adibiti alla dispersione del calore.
La temperatura corpòrea media rettale è di 37,2 °C, quella ascellare di 36,9 °C, quella orale di 36,85 °C.
Intorno a questi valori possono verificarsi delle oscillazioni nei diversi individui; è considerata patologica una temperatura corpòrea rettale superiore a 37,5 °C.
Le variazioni giornaliere della temperatura corpòrea sono presumibilmente in rapporto con il ritmo dell’increzione ormonale, con le variazioni dello stato di attività, con l’ingestione di cibo ecc.
(vedi anche termoregolazione).