Vincristina
Farmaco antitumorale ricavato, come la vinblastina, da una pianta denominata Vinca rosea.
Gli alcaloidi di Vinca, come sono definiti i farmaci appartenenti a questa classe, agiscono bloccando la formazione di una struttura essenziale per la divisione cellulare, il fuso mitotico.
In assenza di un fuso mitotico funzionante, i cromosomi si frammentano e la cellula muore in conseguenza dell’alterazione prodottasi.
La vincristina si è dimostrata efficace, in associazione ad altri farmaci antiblastici, nel morbo di Hodgkin (assieme a mecloretamina, procarbazina e prednisone), nei linfomi non-Hodgkin, nella leucemia linfatica acuta e nei sarcomi.
Gli effetti collaterali interessano infatti quasi esclusivamente il sistema nervoso e solo in minor misura il midollo osseo e gli apparati digerente e cutaneo.
La tossicità si manifesta con la comparsa di parestesie, diminuzione dei riflessi e della sensibilità a carico dei nervi periferici, disturbi del sistema nervoso autonomo (per esempio, stitichezza, che può arrivare fino all’ileo paralitico).