Marziale, Terapìa
Definizione medica del termine Marziale, Terapìa
Ultimi cercati: Gastroptosi - Limitazione funzionale - Roncopatia - Carbaminoemoglobina - Seminale, vescichetta
Definizione di Marziale, Terapìa
Marziale, Terapìa
Terapia a base di ferro.
Le principali indicazioni alla terapia marziale sono rappresentate dalle condizioni di deficienza assoluta o relativa di ferro nell'organismo: in linea di massima, anemie sideropeniche (compresa l'eventuale supplementazione di ferro in gravidanza).
La terapia marziale è praticabile sia per via (1) orale che per via parenterale: (2) intramuscolare o (3) endovenosa.
(1) Nel primo caso, si somministrano sali di ferro (principalmente solfato o gluconato ferroso), possibilmente lontano dai pasti perché non sia ulteriormente ridotta la percentuale del minerale assorbito.
L'assunzione di ferro per bocca può provocare stipsi ed epigastralgie (che talora comporta la necessità di somministrazione a stomaco pieno).
Le feci possono assumere un colore scuro e la ricerca di sangue occulto si positivizza, dato del quale va tenuto conto nella valutazione di un eventuale sanguinamento gastrointestinale.
Le principali controindicazioni sono rappresentate da: ulcera peptica, gastrite, colite ulcerosa, malassorbimento ecc.
La terapia va protratta a lungo (3-6 mesi) prima che i depositi di ferro dell'organismo siano utilmente ricostituiti.
(2) La via intramuscolare è dolorosa e può provocare reazioni locali e generali; va riservata, pertanto, ai casi in cui la terapia orale è controindicata e quella endovenosa non è praticabile.
(3) La terapia endovenosa consente un più rapido ripristino dei depositi di ferro, ma va eseguita solo in condizioni protette, a causa dei pericoli che comporta (sincope e reazioni allergiche gravi fino allo shock anafilattico).
Il monitoraggio della terapia marziale si effettua con esami ematochimici: fondamentalmente, emocromo e ferritina.
Le principali indicazioni alla terapia marziale sono rappresentate dalle condizioni di deficienza assoluta o relativa di ferro nell'organismo: in linea di massima, anemie sideropeniche (compresa l'eventuale supplementazione di ferro in gravidanza).
La terapia marziale è praticabile sia per via (1) orale che per via parenterale: (2) intramuscolare o (3) endovenosa.
(1) Nel primo caso, si somministrano sali di ferro (principalmente solfato o gluconato ferroso), possibilmente lontano dai pasti perché non sia ulteriormente ridotta la percentuale del minerale assorbito.
L'assunzione di ferro per bocca può provocare stipsi ed epigastralgie (che talora comporta la necessità di somministrazione a stomaco pieno).
Le feci possono assumere un colore scuro e la ricerca di sangue occulto si positivizza, dato del quale va tenuto conto nella valutazione di un eventuale sanguinamento gastrointestinale.
Le principali controindicazioni sono rappresentate da: ulcera peptica, gastrite, colite ulcerosa, malassorbimento ecc.
La terapia va protratta a lungo (3-6 mesi) prima che i depositi di ferro dell'organismo siano utilmente ricostituiti.
(2) La via intramuscolare è dolorosa e può provocare reazioni locali e generali; va riservata, pertanto, ai casi in cui la terapia orale è controindicata e quella endovenosa non è praticabile.
(3) La terapia endovenosa consente un più rapido ripristino dei depositi di ferro, ma va eseguita solo in condizioni protette, a causa dei pericoli che comporta (sincope e reazioni allergiche gravi fino allo shock anafilattico).
Il monitoraggio della terapia marziale si effettua con esami ematochimici: fondamentalmente, emocromo e ferritina.
Altri termini medici
Crasi Emàtica
Composizione del sangue, perlopiù in riferimento alla parte corpuscolata....
Definizione completa
Infermiere
Figura professionale che coadiuva il medico nel percorso di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione del malato. Rappresenta il punto di...
Definizione completa
Alcalòidi
Indice:L’intossicazione da alcaloidi:composti organici a carattere alcalino, a struttura ciclica più o meno complessa e, comunque, contenenti azoto; hanno per...
Definizione completa
Antigalattogoghi
Farmaci che inibiscono la secrezione lattea agendo sull’ormone che controlla le ghiandole mammarie (prolattina). Sono usati: la bromocriptina, il lisuride...
Definizione completa
Granuloma Inguinale
Malattia contagiosa a trasmissione sessuale, molto rara, causata dal bacillo Calymmatobacterium granulomatis, fino a qualche anno fa noto come Donovania...
Definizione completa
Antiaggreganti Piastrìnici
Farmaci in grado di ostacolare il fenomeno dell’aggregazione delle piastrine che è concausa di molte affezioni di origine vascolare, in...
Definizione completa
Trazodone
Farmaco antidepressivo utilizzato prevalentemente per bocca. Presenta buona tollerabilità, anche nei soggetti parkinsoniani in terapia con levoDOPA (L-DOPA) e nell'anziano...
Definizione completa
Endocardio
Tunica sottile e trasparente che tappezza internamente la superficie del cuore e le altre formazioni presenti nella sua cavità (valvole...
Definizione completa
Diamo i numeri
Orgogliosi dei nostri numeri e dei servizi che offriamo.
7650
termini medici
6525
giorni online
632925
