Antiemorràgici
Definizione medica del termine Antiemorràgici
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Definizione di Antiemorràgici
Antiemorràgici
Farmaci impiegati nella prevenzione e nella terapia delle emorragie.
Molto importante è determinare la causa dell’emorragia, per evitare di trattare con coagulanti emorragie che si possono arrestare con semplice compressione o tamponamento (epistassi o ferite nasali).
Generalmente sono usate sostanze che intervengono nei processi di coagulazione del sangue e che agiscono come normalizzatori di meccanismi specifici: vitamina K, acido aminocaproico, acido tranexamico, aprotinina.
Inoltre, soprattutto a scopo preventivo, sono utili sostanze che rafforzano la resistenza e l’integrità dei capillari sanguigni: vitamina C, ossierutina, etamsilato, escina, diosmina.
Molto importante è determinare la causa dell’emorragia, per evitare di trattare con coagulanti emorragie che si possono arrestare con semplice compressione o tamponamento (epistassi o ferite nasali).
Generalmente sono usate sostanze che intervengono nei processi di coagulazione del sangue e che agiscono come normalizzatori di meccanismi specifici: vitamina K, acido aminocaproico, acido tranexamico, aprotinina.
Inoltre, soprattutto a scopo preventivo, sono utili sostanze che rafforzano la resistenza e l’integrità dei capillari sanguigni: vitamina C, ossierutina, etamsilato, escina, diosmina.
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