Metronidazolo
Definizione medica del termine Metronidazolo
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Definizione di Metronidazolo
Metronidazolo
Farmaco chemioterapico con ampio spettro d’azione: è un derivato 5-nitroimidazolico dotato di potente attività contro i batteri anaerobi e numerosi protozoi, inclusi Entamoeba histolytica, Giardia lamblia, Trichomonas vaginalis e Balantidium coli.
Attualmente rientra anche nei principali protocolli di trattamento dell'Helicobacter pylori.
È particolarmente efficace nella terapia di alcune dermatiti croniche appartenenti al gruppo della rosacea, sostenuta dal Demodex folliculorum.
Il metronidazolo agisce bloccando la sintesi del DNA cellulare.
Generalmente ben tollerato, tra i suoi effetti collaterali più frequenti si segnalano lieve dolenzia addominale, cefalea, nausea e un sapore metallico persistente in bocca.
Il farmaco è teratogeno negli animali e dovrebbe pertanto essere evitato nelle prime fasi della gravidanza.
In corso di terapia con metronidazolo è da evitare l'assunzione di alcol, per la possibile comparsa di crampi addominali e vomito.
Attualmente rientra anche nei principali protocolli di trattamento dell'Helicobacter pylori.
È particolarmente efficace nella terapia di alcune dermatiti croniche appartenenti al gruppo della rosacea, sostenuta dal Demodex folliculorum.
Il metronidazolo agisce bloccando la sintesi del DNA cellulare.
Generalmente ben tollerato, tra i suoi effetti collaterali più frequenti si segnalano lieve dolenzia addominale, cefalea, nausea e un sapore metallico persistente in bocca.
Il farmaco è teratogeno negli animali e dovrebbe pertanto essere evitato nelle prime fasi della gravidanza.
In corso di terapia con metronidazolo è da evitare l'assunzione di alcol, per la possibile comparsa di crampi addominali e vomito.
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