Olfatto
Definizione medica del termine Olfatto
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Definizione di Olfatto
Olfatto
(o odorato), senso che permette la percezione e la discriminazione degli odori.
La percezione degli odori avviene tramite la stimolazione di recettori chimici situati nel tetto della cavità nasale, in una regione della mucosa posta vicino al setto le cui dimensioni non superano i 5 cm2.
Molecole sciolte nei liquidi che umettano la mucosa olfattiva stimolano i recettori olfattivi.
Nell’epitelio della regione olfattiva, tra cellule di sostegno e cellule secernenti muco, si trovano ciglia finissime, che rappresentano la parte terminale delle vie olfattive.
Le fibre nervose attraversano la lamina cribrosa dell’etmoide e penetrano nel bulbo olfattivo; qui formano sinapsi con fibre che terminano nell’ipotalamo, nel sistema limbico, nel nucleo amigdaloideo e nella corteccia cerebrale.
Le vie olfattive sono inserite in archi riflessi, che connettono funzionalmente le sensazioni dell’olfatto con reazioni di tipo vegetativo, quali la salivazione e l’aumento delle secrezioni gastriche.
Il meccanismo con cui le sostanze odorose stimolano i recettori olfattivi è ancora scarsamente conosciuto.
L’organo dell’olfatto va rapidamente incontro a fenomeni di adattamento, per effetto dei quali odori anche molto intensi vengono, dopo un certo tempo, male percepiti, pur restando invariata la capacità di percepire odori di tipo diverso.
La percezione degli odori avviene tramite la stimolazione di recettori chimici situati nel tetto della cavità nasale, in una regione della mucosa posta vicino al setto le cui dimensioni non superano i 5 cm2.
Molecole sciolte nei liquidi che umettano la mucosa olfattiva stimolano i recettori olfattivi.
Nell’epitelio della regione olfattiva, tra cellule di sostegno e cellule secernenti muco, si trovano ciglia finissime, che rappresentano la parte terminale delle vie olfattive.
Le fibre nervose attraversano la lamina cribrosa dell’etmoide e penetrano nel bulbo olfattivo; qui formano sinapsi con fibre che terminano nell’ipotalamo, nel sistema limbico, nel nucleo amigdaloideo e nella corteccia cerebrale.
Le vie olfattive sono inserite in archi riflessi, che connettono funzionalmente le sensazioni dell’olfatto con reazioni di tipo vegetativo, quali la salivazione e l’aumento delle secrezioni gastriche.
Il meccanismo con cui le sostanze odorose stimolano i recettori olfattivi è ancora scarsamente conosciuto.
L’organo dell’olfatto va rapidamente incontro a fenomeni di adattamento, per effetto dei quali odori anche molto intensi vengono, dopo un certo tempo, male percepiti, pur restando invariata la capacità di percepire odori di tipo diverso.
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