Protidodispersione
Definizione medica del termine Protidodispersione
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Definizione di Protidodispersione
Protidodispersione
Situazione patologica in cui il tubo digerente perde proteine plasmatiche in quantità eccedenti la norma.
Anche in condizioni normali, il 10-20% del ricambio proteico giornaliero avviene con eliminazione per via enterica.
In varie patologie, che spesso causano anche malassorbimento, si hanno maggiori dispersioni proteiche: nelle gastriti croniche atrofica e ipertrofica, nel morbo celiaco, nel morbo di Whipple, nella malattia di Crohn, nella colite ulcerosa, nella sprue tropicale, nelle infezioni acute o croniche, nei tumori dell’apparato digerente.
I sintomi consistono in un calo dell’albuminemia e nella comparsa di edemi discrasici.
La diagnosi si può ottenere misurando le perdite fecali di una proteina (l’alfa-1-antitripsina), che sono stabili in condizioni normali, ma aumentano in corso di protidodispersione.
La terapia è diretta alla cura del difetto di base.
Anche in condizioni normali, il 10-20% del ricambio proteico giornaliero avviene con eliminazione per via enterica.
In varie patologie, che spesso causano anche malassorbimento, si hanno maggiori dispersioni proteiche: nelle gastriti croniche atrofica e ipertrofica, nel morbo celiaco, nel morbo di Whipple, nella malattia di Crohn, nella colite ulcerosa, nella sprue tropicale, nelle infezioni acute o croniche, nei tumori dell’apparato digerente.
I sintomi consistono in un calo dell’albuminemia e nella comparsa di edemi discrasici.
La diagnosi si può ottenere misurando le perdite fecali di una proteina (l’alfa-1-antitripsina), che sono stabili in condizioni normali, ma aumentano in corso di protidodispersione.
La terapia è diretta alla cura del difetto di base.
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