Carbone Attivo
Definizione medica del termine Carbone Attivo
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Definizione di Carbone Attivo
Carbone Attivo
Polvere nera ricavata per carbonizzazione da vegetali, con alto potere adsorbente.
Trova impiego in caso di avvelenamento per via gastrica perché si lega ai veleni e li sottrae all’assorbimento intestinale.
È necessario però associare un purgante o fare una lavanda gastrica per eliminare al più presto il complesso che ne risulta.
Usato nelle forme diarroiche, si lega sia ai germi patogeni sia alle tossine; utile in caso di meteorismo per i gas intestinali.
Non deve essere assunto per periodi prolungati perché può diminuire l’assorbimento di vitamine e sostanze nutritive nel tratto intestinale.
Distanziare di almeno un’ora l’assunzione di altri farmaci e non assumere contemporaneamente a gelati.
Può colorare di nero le feci.
La preparazione di carbone attivo di tiglio e pioppo in polvere finissima pressato in compresse è detta Carbone di Belloc.
Trova impiego in caso di avvelenamento per via gastrica perché si lega ai veleni e li sottrae all’assorbimento intestinale.
È necessario però associare un purgante o fare una lavanda gastrica per eliminare al più presto il complesso che ne risulta.
Usato nelle forme diarroiche, si lega sia ai germi patogeni sia alle tossine; utile in caso di meteorismo per i gas intestinali.
Non deve essere assunto per periodi prolungati perché può diminuire l’assorbimento di vitamine e sostanze nutritive nel tratto intestinale.
Distanziare di almeno un’ora l’assunzione di altri farmaci e non assumere contemporaneamente a gelati.
Può colorare di nero le feci.
La preparazione di carbone attivo di tiglio e pioppo in polvere finissima pressato in compresse è detta Carbone di Belloc.
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