èmbolo
Definizione medica del termine èmbolo
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Definizione di èmbolo
èmbolo
Sostanza presente nel torrente circolatorio, di composizione chimica diversa da quella del sangue e non mescolabile a esso.
Esistono èmboli solidi, liquidi e gassosi.
I primi possono essere costituiti da: frammenti di trombi staccatisi dalla massa trombotica principale; parti di tessuto necrotico da lesioni delle pareti vasali; cellule viventi, solitamente neoplastiche; parassiti del sangue o batteri e funghi penetrati dall’esterno; raramente, anche corpi estranei quali aghi, spilli, schegge.
Gli èmboli liquidi, o grassosi, sono costituiti da grassi o oli, penetrati accidentalmente o provenienti dal tessuto adiposo, soprattutto in caso di frattura ossea.
L’èmbolo gassoso è, di solito, una bolla di azoto o di aria.
L’èmbolo può essere arterioso, e allora produce ischemia negli organi irrorati dal vaso che lo contiene, o venoso, e in questo caso giunge al polmone determinando embolia polmonare.
Esistono èmboli solidi, liquidi e gassosi.
I primi possono essere costituiti da: frammenti di trombi staccatisi dalla massa trombotica principale; parti di tessuto necrotico da lesioni delle pareti vasali; cellule viventi, solitamente neoplastiche; parassiti del sangue o batteri e funghi penetrati dall’esterno; raramente, anche corpi estranei quali aghi, spilli, schegge.
Gli èmboli liquidi, o grassosi, sono costituiti da grassi o oli, penetrati accidentalmente o provenienti dal tessuto adiposo, soprattutto in caso di frattura ossea.
L’èmbolo gassoso è, di solito, una bolla di azoto o di aria.
L’èmbolo può essere arterioso, e allora produce ischemia negli organi irrorati dal vaso che lo contiene, o venoso, e in questo caso giunge al polmone determinando embolia polmonare.
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