Mammografìa
Definizione medica del termine Mammografìa
Ultimi cercati: Osteosi - Alcalosi - Giàrdia intestinalis - Beta-talassemìa - Cefamandolo
Definizione di Mammografìa
Mammografìa
Esame radiologico diretto della mammella: fornisce informazioni sulle strutture delle ghiandole e sulle eventuali alterazioni.
Indicata per la prevenzione del carcinoma della mammella attraverso programmi di screening di massa, la mammografìa si effettua, inoltre, a scopo diagnostico, quando la palpazione rilevi la presenza di un nodulo mammario sospetto o comunque la presenza di alterazioni del tessuto ghiandolare di natura da determinare (per esempio, mastopatia fibrocistica ecc.).
È l'unica tecnica che permette l'esplorazione della mammella in tutta la sua completezza, e è quella che offre la maggiore sensibilità, in particolare per i tumori in fase iniziale: su 100 tumori di diametro inferiore a 1 cm, infatti, la mammografia ne può svelare oltre 90, le altre tecniche 40 o meno.
La mammografia è particolarmente efficace -ai fini diagnostici- nelle donne di età compresa tra i 50 e i 70 anni: questa è pertanto l'età in cui sono maggiormente efficaci i programmi di screening del carcinoma della mammella che utilizzano la mammografia.
Benché l'evoluzione tecnologica abbia reso questa tecnica più affidabile anche nelle donne al di sotto dei 50 anni d'età, nelle donne più giovani la mammografia non trova indicazione preventiva: sia per la particolare struttura della mammella giovanile, meno sondabile con questo mezzo di indagine (il che rende ambigui i risultati nelle donne più giovani), sia perché in questo caso il rischio di danno indotto dalle radiazioni potrebbe superare il reale beneficio (non vi sono tuttavia dati conclusivi su questo tipo di rischio).
Allo stesso modo, va detto che non ci sono attualmente prove che lo screening presenti vantaggi nelle donne più anziane.
I segni mammografici più frequenti di carcinoma sono la formazione noduliforme radiopaca a contorni irregolari e la presenza di focolai di piccole calcificazioni.
Quest'ultimo segno è presente in circa la metà dei carcinomi scoperti in fase preclinica.
La mammografia non è comunque esente da errori e bisogna avere una conoscenza sufficiente dei suoi limiti per evitare una falsa tranquillità.
La mancata dimostrazione di un carcinoma può dipendere dall'uso di apparecchiature non idonee, da una non perfetta esecuzione metodologica, da un'interpretazione errata, ma anche dal fatto che il tumore può non lasciarsi riconoscere a causa della sua particolare struttura o a causa del contesto morfostrutturale in cui si sviluppa.
La finalità generale della diagnosi mammografica è quella di rivelare le neoplasie della mammella quando sono piccole e in uno stadio iniziale e presentano altre caratteristiche favorevoli di prognosi.
Indicata per la prevenzione del carcinoma della mammella attraverso programmi di screening di massa, la mammografìa si effettua, inoltre, a scopo diagnostico, quando la palpazione rilevi la presenza di un nodulo mammario sospetto o comunque la presenza di alterazioni del tessuto ghiandolare di natura da determinare (per esempio, mastopatia fibrocistica ecc.).
È l'unica tecnica che permette l'esplorazione della mammella in tutta la sua completezza, e è quella che offre la maggiore sensibilità, in particolare per i tumori in fase iniziale: su 100 tumori di diametro inferiore a 1 cm, infatti, la mammografia ne può svelare oltre 90, le altre tecniche 40 o meno.
La mammografia è particolarmente efficace -ai fini diagnostici- nelle donne di età compresa tra i 50 e i 70 anni: questa è pertanto l'età in cui sono maggiormente efficaci i programmi di screening del carcinoma della mammella che utilizzano la mammografia.
Benché l'evoluzione tecnologica abbia reso questa tecnica più affidabile anche nelle donne al di sotto dei 50 anni d'età, nelle donne più giovani la mammografia non trova indicazione preventiva: sia per la particolare struttura della mammella giovanile, meno sondabile con questo mezzo di indagine (il che rende ambigui i risultati nelle donne più giovani), sia perché in questo caso il rischio di danno indotto dalle radiazioni potrebbe superare il reale beneficio (non vi sono tuttavia dati conclusivi su questo tipo di rischio).
Allo stesso modo, va detto che non ci sono attualmente prove che lo screening presenti vantaggi nelle donne più anziane.
I segni mammografici più frequenti di carcinoma sono la formazione noduliforme radiopaca a contorni irregolari e la presenza di focolai di piccole calcificazioni.
Quest'ultimo segno è presente in circa la metà dei carcinomi scoperti in fase preclinica.
La mammografia non è comunque esente da errori e bisogna avere una conoscenza sufficiente dei suoi limiti per evitare una falsa tranquillità.
La mancata dimostrazione di un carcinoma può dipendere dall'uso di apparecchiature non idonee, da una non perfetta esecuzione metodologica, da un'interpretazione errata, ma anche dal fatto che il tumore può non lasciarsi riconoscere a causa della sua particolare struttura o a causa del contesto morfostrutturale in cui si sviluppa.
La finalità generale della diagnosi mammografica è quella di rivelare le neoplasie della mammella quando sono piccole e in uno stadio iniziale e presentano altre caratteristiche favorevoli di prognosi.
Altri termini medici
Traccianti Radioattivi, Mètodo Dei
Tecnica diagnostica impiegata per indagare la funzionalità di organi e tessuti basandosi sul presupposto che gli isotopi radioattivi (vedi radioisotopi)...
Definizione completa
Cerebrosidosi
Gruppo di malattie a danno dei lisosomi, provocata dalla difettosa degradazione di sfingolipidi (lipidi che contengono ceramide), e in particolare...
Definizione completa
Corpo Ciliare
Parte dell’occhio posta tra coroide e iride. Ha una porzione muscolare (muscolo ciliare) che provvede all’accomodazione, e una secernente che...
Definizione completa
Blefarocàlasi
Distrofia della palpebra superiore, con formazione di pieghe davanti all’occhio, che ostacolano la visione nel quadrante temporale superiore....
Definizione completa
Bence-Jones, Proteinuria Di
Eliminazione urinaria dell’eccesso di catene leggere di immunoglobuline prodotte nel corso di mieloma, leucemia plasmacellulare, amiloidosi (vedi anche proteinuria)....
Definizione completa
Paratiroidectomìa
Intervento chirurgico di asportazione delle paratiroidi. La paratiroidectomìa può essere completa, se vengono asportate tutte le ghiandole paratiroidi, oppure parziale...
Definizione completa
Nicotìnico, àcido
Sostanza presente in gran parte delle cellule animali e vegetali, nei lieviti e nei microrganismi, considerata un fattore vitaminico antipellagroso...
Definizione completa
Antilinfocitario, Siero
Preparato ottenuto con sieri di animali, in genere da conigli o cavalli immunizzati nei confronti dei linfociti umani. Il siero...
Definizione completa
Vescìcola
Lesione della cute che consiste nello scollamento dell’epidermide dal derma o degli strati dell’epidermide fra di loro, con creazione di...
Definizione completa
Diamo i numeri
Orgogliosi dei nostri numeri e dei servizi che offriamo.
7650
termini medici
6563
giorni online
636611
