Miotonìe
Definizione medica del termine Miotonìe
Ultimi cercati: Ablazione - Clitoridectomìa - Enterocettore - Pollachiuria - Korsakoff, sìndrome di
Definizione di Miotonìe
Miotonìe
Termine con il quale si fa riferimento alle distrofie muscolari con miotonia.
È questo un fenomeno caratterizzato da un abnorme prolungamento della contrazione muscolare volontaria: il soggetto, se chiude la mano a pugno, non riesce ad aprirla se non dopo parecchi secondi, ha grande impaccio nella deambulazione e difficoltà nella masticazione.
Il fenomeno peggiora con le emozioni e con il freddo, migliora con il caldo.
È dovuto, dal punto di vista elettrofisiologico, a una ipereccitabilità muscolare.
Le malattie miotoniche più importanti sono la malattia di Thomsen e quella di Steinert.
La prima, di origine genetica, colpisce entrambi i sessi ma prevalentemente i maschi e è caratterizzata da miotonìe e da sviluppo eccessivo dei muscoli che, peraltro, hanno scarsa potenza.
Dà un’invalidità non grave e non accorcia la vita.
La malattia di Steinert, la più frequente e la più grave delle forme miotoniche, è ereditaria a trasmissione dominante.
Si manifesta tra i 15 e i 35 anni con miotonìe, atrofie muscolari, distrofie varie (cataratta, turbe endocrine, alopecia, turbe del ritmo cardiaco) e, spesso, decadimento demenziale.
La malattia, insensibile a ogni terapia (basata sulla somministrazione di farmaci in grado di stabilizzare il potenziale di membrana delle cellule coinvolte, come chinino, procainamide, idantoina e carbamazepina), è fortemente invalidante e porta infine a morte.
È questo un fenomeno caratterizzato da un abnorme prolungamento della contrazione muscolare volontaria: il soggetto, se chiude la mano a pugno, non riesce ad aprirla se non dopo parecchi secondi, ha grande impaccio nella deambulazione e difficoltà nella masticazione.
Il fenomeno peggiora con le emozioni e con il freddo, migliora con il caldo.
È dovuto, dal punto di vista elettrofisiologico, a una ipereccitabilità muscolare.
Le malattie miotoniche più importanti sono la malattia di Thomsen e quella di Steinert.
La prima, di origine genetica, colpisce entrambi i sessi ma prevalentemente i maschi e è caratterizzata da miotonìe e da sviluppo eccessivo dei muscoli che, peraltro, hanno scarsa potenza.
Dà un’invalidità non grave e non accorcia la vita.
La malattia di Steinert, la più frequente e la più grave delle forme miotoniche, è ereditaria a trasmissione dominante.
Si manifesta tra i 15 e i 35 anni con miotonìe, atrofie muscolari, distrofie varie (cataratta, turbe endocrine, alopecia, turbe del ritmo cardiaco) e, spesso, decadimento demenziale.
La malattia, insensibile a ogni terapia (basata sulla somministrazione di farmaci in grado di stabilizzare il potenziale di membrana delle cellule coinvolte, come chinino, procainamide, idantoina e carbamazepina), è fortemente invalidante e porta infine a morte.
Altri termini medici
Radioulnari, Articolazioni
Le due articolazioni (superiore e inferiore) che consentono al radio mobilità rispetto all’ulna, quindi la pronazione e la supinazione dell’avambraccio...
Definizione completa
Prioni
Proteine anomale (PrP) capaci di trasformare le analoghe proteine naturali (PrC) presenti nelle cellule cerebrali in una struttura fibrillare che...
Definizione completa
Pèlvica, Fascia
Fascia aponeurotica che con altre aponeurosi e muscoli costituisce il pavimento pelvico....
Definizione completa
Cushing, Sindrome Di
Denominazione di uno stato di ipersurrenalismo dovuto a cause non ipofisarie....
Definizione completa
Eritema Essudativo Polimorfo
(o multiforme), malattia cutanea, di origine probabilmente infettiva (forma idiopatica), o conseguente a malattie infettive, neoplasie, assunzione di farmaci (forma...
Definizione completa
Falangizzazione
Intervento chirurgico della mano compiuto sul primo metacarpo allo scopo di fargli assumere la funzione di pollice, quando questo sia...
Definizione completa
Diamo i numeri
Orgogliosi dei nostri numeri e dei servizi che offriamo.
7650
termini medici
6620
giorni online
642140
