Penicilline
Definizione medica del termine Penicilline
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Definizione di Penicilline
Penicilline
Gruppo di antibiotici, derivati di sintesi della penicillina, preparati per migliorare lo spettro antibatterico, esteso ai germi gram - (per esempio l’ampicillina), per renderne possibile l’assunzione per via orale, o per aumentarne la resistenza alla penicillasi(per esempio la meticillina).
Sono dette anche penicilline semisintetiche, e sono ottenute facendo reagire l’acido 6-amino-penicillinico con varie sostanze.
Gli effetti collaterali sono analoghi a quelli della penicillina (reazioni di ipersensibilità, con rash maculopapulosi, orticaria, eosinofilia o anafilassi nel 10% dei casi; inoltre sono possibili nausea, vomito, epigastralgie, diarrea).
Le sostanze più usate sono: l’ampicillina, l’amoxicillina (eventualmente associata con l’acido clavulanico, un inibitore delle beta-lattamasi), la meticillina, la carbenicillina, la mezlocillina, la piperacillina (che anch’essa può essere impiegata in associazione con un inibitore delle beta-lattamasi, il tazobactam).
Sono dette anche penicilline semisintetiche, e sono ottenute facendo reagire l’acido 6-amino-penicillinico con varie sostanze.
Gli effetti collaterali sono analoghi a quelli della penicillina (reazioni di ipersensibilità, con rash maculopapulosi, orticaria, eosinofilia o anafilassi nel 10% dei casi; inoltre sono possibili nausea, vomito, epigastralgie, diarrea).
Le sostanze più usate sono: l’ampicillina, l’amoxicillina (eventualmente associata con l’acido clavulanico, un inibitore delle beta-lattamasi), la meticillina, la carbenicillina, la mezlocillina, la piperacillina (che anch’essa può essere impiegata in associazione con un inibitore delle beta-lattamasi, il tazobactam).
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