Condizionamento
Definizione medica del termine Condizionamento
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Definizione di Condizionamento
Condizionamento
In psicologia, forma di apprendimento elementare per cui l’individuo associa automaticamente una determinata risposta psicofisica a uno stimolo ambientale ripetuto.
Il condizionamento è alla base del fenomeno del riflesso condizionato (o pavloviano, dal nome dello scienziato che lo studiò, Pavlov), per cui uno stimolo accessorio ripetutamente associato a uno stimolo naturale è in grado di determinare la risposta psicofisica allo stimolo naturale anche in assenza di questo.
Il condizionamento strumentale si riferisce alla capacità di discriminare la risposta corretta: in una determinata situazione la risposta che induce una ricompensa ha maggiori probabilità di verificarsi.
I principi del condizionamento sono alla base dell’indirizzo comportamentistico, che si propone di studiare il comportamento obiettivo e considera i disturbi psicopatologici come derivanti da un difettoso apprendimento e dal condizionamento di risposte non adatte.
La terapia comportamentale, che trova applicazioni soprattutto nell’ambito delle nevrosi, tende a modificare il comportamento patologico utilizzando tecniche di condizionamento e di decondizionamento.
Il condizionamento è alla base del fenomeno del riflesso condizionato (o pavloviano, dal nome dello scienziato che lo studiò, Pavlov), per cui uno stimolo accessorio ripetutamente associato a uno stimolo naturale è in grado di determinare la risposta psicofisica allo stimolo naturale anche in assenza di questo.
Il condizionamento strumentale si riferisce alla capacità di discriminare la risposta corretta: in una determinata situazione la risposta che induce una ricompensa ha maggiori probabilità di verificarsi.
I principi del condizionamento sono alla base dell’indirizzo comportamentistico, che si propone di studiare il comportamento obiettivo e considera i disturbi psicopatologici come derivanti da un difettoso apprendimento e dal condizionamento di risposte non adatte.
La terapia comportamentale, che trova applicazioni soprattutto nell’ambito delle nevrosi, tende a modificare il comportamento patologico utilizzando tecniche di condizionamento e di decondizionamento.
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