Esotossina
Definizione medica del termine Esotossina
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Definizione di Esotossina
Esotossina
Sostanza tossica rilasciata da microrganismi patogeni, che raggiunge mediante la circolazione sanguigna qualsiasi distretto corporeo; in tal modo anche una infezione localizzata può causare interessamento generale.
Le esotossine sono tutte prodotte da batteri gram-positivi, con l’eccezione di Shigella che è gram-negativo.
Le esotossine sono proteine semplici, termolabili, con peso molecolare variabile.
Resistono abbastanza bene all’invecchiamento, specie se conservate allo stato secco e a bassa temperatura; hanno spiccato potere antigenico e provocano facilmente la formazione di anticorpi neutralizzanti; sono trasformabili in anatossine, cioè in sostanze prive di tossicità, ma capaci di stimolare l’organismo alla produzione di anticorpi antitossici.
Quest’ultima proprietà ha grande importanza, perché consente la preparazione di vaccini specifici.
Le esotossine sono, in genere, veleni molto potenti; per esempio, la tossina botulinica è circa 15 000 volte più tossica dell’aconitina, uno dei più potenti veleni conosciuti.
Le esotossine hanno meccanismo d’azione diverso: alcune agiscono come enzimi, altre si comportano come antimetaboliti, altre esercitano i loro effetti patogeni in maniera del tutto ignota.
I più importanti batteri patogeni produttori di esotossine sono: Corynebacterium diphtheriae, responsabile della difterite; i batteri del genere Clostridium, responsabili del tetano, del botulismo, della gangrena gassosa; alcuni ceppi di streptococchi emolitici del gruppo A, produttori di emolisine e della tossina eritrogenica responsabile dell’eruzione eritematosa nella scarlattina; gli stafilococchi produttori della tossina alfa, con potere emolitico e necrotizzante; Shigella dysenteriae, produttrice di un’esotossina con proprietà necrotizzanti sulla mucosa dell’intestino crasso, responsabile della dissenteria bacillare.
Le esotossine sono tutte prodotte da batteri gram-positivi, con l’eccezione di Shigella che è gram-negativo.
Le esotossine sono proteine semplici, termolabili, con peso molecolare variabile.
Resistono abbastanza bene all’invecchiamento, specie se conservate allo stato secco e a bassa temperatura; hanno spiccato potere antigenico e provocano facilmente la formazione di anticorpi neutralizzanti; sono trasformabili in anatossine, cioè in sostanze prive di tossicità, ma capaci di stimolare l’organismo alla produzione di anticorpi antitossici.
Quest’ultima proprietà ha grande importanza, perché consente la preparazione di vaccini specifici.
Le esotossine sono, in genere, veleni molto potenti; per esempio, la tossina botulinica è circa 15 000 volte più tossica dell’aconitina, uno dei più potenti veleni conosciuti.
Le esotossine hanno meccanismo d’azione diverso: alcune agiscono come enzimi, altre si comportano come antimetaboliti, altre esercitano i loro effetti patogeni in maniera del tutto ignota.
I più importanti batteri patogeni produttori di esotossine sono: Corynebacterium diphtheriae, responsabile della difterite; i batteri del genere Clostridium, responsabili del tetano, del botulismo, della gangrena gassosa; alcuni ceppi di streptococchi emolitici del gruppo A, produttori di emolisine e della tossina eritrogenica responsabile dell’eruzione eritematosa nella scarlattina; gli stafilococchi produttori della tossina alfa, con potere emolitico e necrotizzante; Shigella dysenteriae, produttrice di un’esotossina con proprietà necrotizzanti sulla mucosa dell’intestino crasso, responsabile della dissenteria bacillare.
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