Dispnèa
Definizione medica del termine Dispnèa
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Definizione di Dispnèa
Dispnèa
Respiro difficoltoso e coscienza di un aumentato sforzo respiratorio, sino alla vera e propria fame d’aria.
La dispnèa si manifesta durante notevoli sforzi fisici o in condizioni patologiche.
Spesso si accompagna a un’aumentata frequenza di atti respiratori; inoltre si possono associare cianosi, sudorazione profonda e agitazione psicomotoria.
I meccanismi neurofisiologici della dispnèa non sono completamente noti; si pensa che alla base vi sia una iperattivazione abnorme del centro bulbare del respiro.
Cause patologiche di dispnèa sono: affezioni cardiovascolari (stenosi mitralica, insufficienza cardiaca congestizia, ipertensione polmonare), o respiratorie (qualsiasi broncopneumopatia), o neurologiche; o anche anemie.
Casi particolari sono l’ortopnea e la dispnèa parossistica notturna, tipica dei cardiopatici durante le ore notturne, per l’aumento del volume ematico dovuto al riassorbimento degli edemi declivi, formatisi lungo il giorno durante la stazione eretta.
La dispnèa si manifesta durante notevoli sforzi fisici o in condizioni patologiche.
Spesso si accompagna a un’aumentata frequenza di atti respiratori; inoltre si possono associare cianosi, sudorazione profonda e agitazione psicomotoria.
I meccanismi neurofisiologici della dispnèa non sono completamente noti; si pensa che alla base vi sia una iperattivazione abnorme del centro bulbare del respiro.
Cause patologiche di dispnèa sono: affezioni cardiovascolari (stenosi mitralica, insufficienza cardiaca congestizia, ipertensione polmonare), o respiratorie (qualsiasi broncopneumopatia), o neurologiche; o anche anemie.
Casi particolari sono l’ortopnea e la dispnèa parossistica notturna, tipica dei cardiopatici durante le ore notturne, per l’aumento del volume ematico dovuto al riassorbimento degli edemi declivi, formatisi lungo il giorno durante la stazione eretta.
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