ìdrope
Definizione medica del termine ìdrope
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Definizione di ìdrope
ìdrope
Versamento diffuso di trasudato nelle cavità sierose del corpo.
Secondo la cavità interessata si ha: ascite, idrartro, idrocele, idrocefalo, idrotorace, idropericardio ecc., compreso l'edema (quando il liquido si raccoglie negli spazi intercellulari).
Se il versamento interessa più cavità, si parla di ìdrope generalizzata.
La causa più frequente è la stasi di origine circolatoria per cui una quota dei liquidi del sangue trasuda dai vasi nelle cavità sierose; lo stesso fenomeno può prodursi per una diminuzione della pressione oncotica delle proteine plasmatiche (per esempio, nelle disprotidemie da insufficienza epatica) o, più raramente, per lesioni dei vasi.
L’ìdrope fetale è una sindrome che insorge nel feto in presenza di una grave forma di anemia emolitica (per esempio alfa-talassemia, incompatibiltà da fattore Rh).
Un neonato con ìdrope è un soggetto a forte rischio, necessita pertanto di un centro di terapia intensiva.
Il trattamento cardine è la trasfusione di sangue.
L’ìdrope endolinfatica consiste in una dilatazione generalizzata del labirinto membranoso dell’orecchio: questo quadro è presente nella sindrome di Ménière.
L’ìdrope della colecisti è una raccolta di liquido bianco, costituito da bile riassorbita in una colecisti esclusa dalle vie biliari per calcolosi o processi infiammatori (colangiti, colecistiti).
Secondo la cavità interessata si ha: ascite, idrartro, idrocele, idrocefalo, idrotorace, idropericardio ecc., compreso l'edema (quando il liquido si raccoglie negli spazi intercellulari).
Se il versamento interessa più cavità, si parla di ìdrope generalizzata.
La causa più frequente è la stasi di origine circolatoria per cui una quota dei liquidi del sangue trasuda dai vasi nelle cavità sierose; lo stesso fenomeno può prodursi per una diminuzione della pressione oncotica delle proteine plasmatiche (per esempio, nelle disprotidemie da insufficienza epatica) o, più raramente, per lesioni dei vasi.
L’ìdrope fetale è una sindrome che insorge nel feto in presenza di una grave forma di anemia emolitica (per esempio alfa-talassemia, incompatibiltà da fattore Rh).
Un neonato con ìdrope è un soggetto a forte rischio, necessita pertanto di un centro di terapia intensiva.
Il trattamento cardine è la trasfusione di sangue.
L’ìdrope endolinfatica consiste in una dilatazione generalizzata del labirinto membranoso dell’orecchio: questo quadro è presente nella sindrome di Ménière.
L’ìdrope della colecisti è una raccolta di liquido bianco, costituito da bile riassorbita in una colecisti esclusa dalle vie biliari per calcolosi o processi infiammatori (colangiti, colecistiti).
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