Pseudoartrosi
Definizione medica del termine Pseudoartrosi
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Definizione di Pseudoartrosi
Pseudoartrosi
Condizione provocata da una frattura ossea che non guarisce, quando cioè i due monconi non tendono a consolidarsi con formazione del callo osseo.
Se ne distinguono due tipi: pseudoartrosi serrata, in cui i due monconi ossei, in corrispondenza della linea di frattura, sono slargati a zampa di elefante e si mantengono vicini (anche se non sono saldati); pseudoartrosi lassa, in cui gli apici dei due monconi sono assottigliati e si possono muovere uno rispetto all’altro.
La pseudoartrosi è caratterizzata da assenza di dolore.
La terapia è chirurgica: si asporta il tessuto osseo indurito degli apici dei monconi, si fissano i due monconi con placche di acciaio o chiodi; frammenti di osso prelevati dallo stesso soggetto in altra sede (tibia o bacino) vengono poi applicati intorno alla linea di frattura per facilitare la formazione del callo osseo.
Recentemente è stato introdotto un metodo non chirurgico come ultimo tentativo prima di ricorrere all’intervento: consiste nell’immobilizzazione con apparecchio di gesso e nell’applicazione di campi magnetici pulsanti, che pare stimolino i processi di ossificazione.
Se ne distinguono due tipi: pseudoartrosi serrata, in cui i due monconi ossei, in corrispondenza della linea di frattura, sono slargati a zampa di elefante e si mantengono vicini (anche se non sono saldati); pseudoartrosi lassa, in cui gli apici dei due monconi sono assottigliati e si possono muovere uno rispetto all’altro.
La pseudoartrosi è caratterizzata da assenza di dolore.
La terapia è chirurgica: si asporta il tessuto osseo indurito degli apici dei monconi, si fissano i due monconi con placche di acciaio o chiodi; frammenti di osso prelevati dallo stesso soggetto in altra sede (tibia o bacino) vengono poi applicati intorno alla linea di frattura per facilitare la formazione del callo osseo.
Recentemente è stato introdotto un metodo non chirurgico come ultimo tentativo prima di ricorrere all’intervento: consiste nell’immobilizzazione con apparecchio di gesso e nell’applicazione di campi magnetici pulsanti, che pare stimolino i processi di ossificazione.
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