Sinusite
Definizione medica del termine Sinusite
Ultimi cercati: Addome - Dolci - Astinenza, crisi di - Percentili, sistema dei - Arteriopatìe perifèriche
Definizione di Sinusite
Sinusite
Infiammazione acuta o cronica di un seno paranasale.
Secondo la sede si distinguono sinusiti mascellari, frontali, etmoidali, sfenoidali; in rapporto all’estensione, la malattia può essere monolaterale o bilaterale, interessare più seni (polisinusite) o tutti i seni (pansinusite).
Sotto il profilo clinico si parla di forme chiuse, quando l’essudato non può fuoriuscire dalla cavità del seno per occlusione dell’orifizio naturale; di forme aperte nel caso contrario; si distinguono inoltre quelle purulente e non purulente.
La sinusite può manifestarsi, in genere, in seguito a riniti acute o croniche, infezioni dentarie, fratture dei mascellari e periorbitarie, malattie esantematiche, influenza, fattori allergici ecc.
La sintomatologia è caratterizzata da dolore vivo locale, che si accentua alla pressione delle trigger-zone (o zone grilletto), sotto gli zigomi, sulle arcate sopracciliari, alla radice del naso; febbre; tumefazione della guancia nelle sinusiti mascellari, della palpebra superiore nelle sinusiti frontali; se manca un sufficiente drenaggio per edema della mucosa, per deviazione alta del setto nasale o per ipertrofia del turbinato medio, la malattia si cronicizza.
Le sinusiti etmoidali e sfenoidali si manifestano con cefalea, dolori infraorbitali e retrorbitali, vertigini.
Nelle sinusiti croniche il sintomo caratteristico è rappresentato dall’abbondante essudato nasale o rinofaringeo.
Le complicazioni sono più frequenti nelle sinusiti croniche purulente: faringiti, tonsilliti, laringotracheiti, bronchiti per propagazione del processo infettivo per via discendente; neuriti ottiche retrobulbari; meningiti sierose o purulente; trombosi del seno cavernoso e longitudinale.
La diagnosi si effettua mediante rinoscopia e diafanoscopia e con l’esame radiografico.
La terapia è medica, a base di antibiotici in forti dosi; gli interventi chirurgici per il drenaggio delle raccolte purulente sono da evitare durante la fase acuta.
Secondo la sede si distinguono sinusiti mascellari, frontali, etmoidali, sfenoidali; in rapporto all’estensione, la malattia può essere monolaterale o bilaterale, interessare più seni (polisinusite) o tutti i seni (pansinusite).
Sotto il profilo clinico si parla di forme chiuse, quando l’essudato non può fuoriuscire dalla cavità del seno per occlusione dell’orifizio naturale; di forme aperte nel caso contrario; si distinguono inoltre quelle purulente e non purulente.
La sinusite può manifestarsi, in genere, in seguito a riniti acute o croniche, infezioni dentarie, fratture dei mascellari e periorbitarie, malattie esantematiche, influenza, fattori allergici ecc.
La sintomatologia è caratterizzata da dolore vivo locale, che si accentua alla pressione delle trigger-zone (o zone grilletto), sotto gli zigomi, sulle arcate sopracciliari, alla radice del naso; febbre; tumefazione della guancia nelle sinusiti mascellari, della palpebra superiore nelle sinusiti frontali; se manca un sufficiente drenaggio per edema della mucosa, per deviazione alta del setto nasale o per ipertrofia del turbinato medio, la malattia si cronicizza.
Le sinusiti etmoidali e sfenoidali si manifestano con cefalea, dolori infraorbitali e retrorbitali, vertigini.
Nelle sinusiti croniche il sintomo caratteristico è rappresentato dall’abbondante essudato nasale o rinofaringeo.
Le complicazioni sono più frequenti nelle sinusiti croniche purulente: faringiti, tonsilliti, laringotracheiti, bronchiti per propagazione del processo infettivo per via discendente; neuriti ottiche retrobulbari; meningiti sierose o purulente; trombosi del seno cavernoso e longitudinale.
La diagnosi si effettua mediante rinoscopia e diafanoscopia e con l’esame radiografico.
La terapia è medica, a base di antibiotici in forti dosi; gli interventi chirurgici per il drenaggio delle raccolte purulente sono da evitare durante la fase acuta.
Altri termini medici
Taenia Sòlium
Verme platelminta cestode, lungo da 2 a 10 m; nella forma adulta provoca la teniasi, nella forma larvale (cisticerco) provoca...
Definizione completa
Pneumocistis Carinii
Microrganismo unicellulare molto affine ai funghi dal punto di vista filogenetico. In condizioni normali è scarsamente patogeno, ma diventa causa...
Definizione completa
Diapedesi
Processo mediante il quale gli elementi figurati del sangue (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine) migrano attraversando le pareti vasali...
Definizione completa
Tiopentale Sòdico
(o tiopentone sodico), farmaco ipnotico appartenente alla classe dei barbiturici. Per la rapidità con cui induce il sonno e la...
Definizione completa
Extrasìstole
Contrazione cardiaca anticipata. La maggior parte di esse consegue alla produzione di un impulso elettrico a livello di un focolaio...
Definizione completa
Acetàbolo
(o cotile, cavità acetabolare, cavità cotiloidea), incavo, dalla caratteristica forma a scodella, situato sulla faccia esterna dell’osso iliaco, nel quale...
Definizione completa
Esterocettore
Recettore sensibile agli stimoli provenienti dall’ambiente esterno, in grado di trasmetterli ai centri nervosi che li elaborano, li integrano e...
Definizione completa
Invertasi
(o saccarasi), enzima che scinde per idrolisi il saccarosio in glucosio e fruttosio....
Definizione completa
Perdite Vaginali
Si distinguono in base al contenuto. Le perdite bianche sono in genere espressione di infiammazione vaginale, mentre la presenza di...
Definizione completa
Diamo i numeri
Orgogliosi dei nostri numeri e dei servizi che offriamo.
7650
termini medici
6567
giorni online
636999
