Encefaliti
Definizione medica del termine Encefaliti
Ultimi cercati: Tuber cinèreum - Induzione enzimàtica - Meso - Uncinato, osso - Abbandono, sindrome di
Definizione di Encefaliti
Encefaliti
Processi infiammatori dell’encefalo, molto spesso associati a quelli del midollo (encefalomieliti) e delle meningi (meningoencefaliti e meningoencefalomieliti).
A seconda che siano colpite solo la sostanza grigia, solo quella bianca oppure entrambe, si parla rispettivamente di polioencefaliti, leucoencefaliti, meningoencefaliti.
Le cause di encefalite sono le più disparate, anche se quelle infettive e immunologiche paiono prevalere sulle altre.
Nella fattispecie, si riconoscono due grandi gruppi: encefaliti primitive, di natura virale, ed encefaliti secondarie, virali e non virali.
Nel primo gruppo, distinguiamo encefaliti: 1) acute: da arbovirus, virus della rabbia, enterovirus; 2) subacute: da virus del morbillo (panencefalite sclerosante subacuta o PESS), Papova virus (leucoencefalopatia multifocale progressiva o LMP), malattia di Creutzfeldt-Jakob, Kuru; 3) presumibilmente virali: encefalite letargica, encefalite nella malattia di Behcet.
Nel secondo gruppo, distinguiamo encefaliti: a) infettive con localizzazione degli agenti patogeni nel sistema nervoso centrale (SNC): virus herpes simplex tipo 1, rickettsie, batteri, miceti, protozoi; b) non infettive e infettive senza mai localizzazione degli agenti patogeni a livello del SNC: encefalite perivenosa demielinizzante, encefaliti post-vaccinali, post-esantematiche, post-infettive, post-sieroterapiche, spontanee, leucoencefalite acuta emorragica di Hurst, encefalopatia nella sindrome di Reye.
L’encefalite purulenta circoscritta (ascesso cerebrale) o metastatica è caratterizzata dalla presenza di microascessi in tutto l’encefalo, provocati da germi piogeni, provenienti per via ematica da un qualsiasi focolaio dell’organismo.
Le encefaliti virali, che sono la maggioranza, presentano un primo periodo con sintomi di tipo influenzale, seguito da un breve periodo di regressione dei sintomi e da una seconda fase con segni neurologici, dovuta alla localizzazione del virus nel sistema nervoso centrale.
Tra queste l’encefalite letargica, che ebbe carattere epidemico dopo la prima guerra mondiale e successivamente andamento endemico, in caso di incompleta guarigione può provocare parkinsonismo postencefalitico.
Le encefaliti da virus lenti sono caratterizzate da una lunga latenza, poi hanno andamento lento e progressivo fino alla morte (rientrerebbero in questo gruppo anche i casi di encefalite recentemente segnalati e riferibili alla epidemia cosiddetta 'della mucca pazza').
La panencefalite sclerosante subacuta (PESS) è in rapporto col virus del morbillo, che eserciterebbe la sua azione a distanza di anni dall’esantema a causa di un difetto immunitario; colpisce i bambini, dando inizialmente turbe dell’affettività, del comportamento e dell’intelligenza, ed evolve con crisi miocloniche, crisi epilettiche, paresi e progressiva demenza, portando a morte in 6-12 mesi.
L’encefalopatia spongiforme subacuta (ESS) colpisce invece preferenzialmente gli adulti.
La leucoencefalopatia multifocale progressiva, rarissima, è sempre associata a gravi malattie generali (leucemie, carcinomi) e, come tale, considerata una sindrome paraneoplastica.
Le encefaliti perivenose colpiscono i bambini dopo malattie infettive o dopo vaccinazioni o sieroterapia antitetanica, tramite probabilmente un meccanismo autoimmune.
Esistono poi rare encefaliti da parassiti (malaria, toxoplasmosi, echinococcosi, cisticercosi) e da miceti (Candida, actinomiceti), la cui importanza sta tuttavia crescendo, perché ne sono colpiti prevalentemente gli individui affetti da AIDS.
La sintomatologia comune alle encefaliti è rappresentata da disturbi psichici variabili (torpore o eccitamento), segni di focolaio, espressione cioè di lesioni circoscritte (aprassia, afasia, agnosia, crisi epilettiche generalizzate o parziali), variabili disturbi della motilità e visivi, vertigini, segni neurovegetativi, segni cerebellari, extrapiramidali, meningei e midollari.
Per quanto riguarda la diagnosi, l’esame del liquor evidenzia alterazioni relative alla concomitante meningite, ma può anche risultare normale (soprattutto nei casi di origine virale o immunologica).
L’elettroencefalogramma può essere o no alterato.
Gli esami ematologici evidenziano uno stato infettivo.
Per le encefaliti virali non esiste una terapia efficace; in particolare, quelle da virus lenti hanno sempre una prognosi infausta.
Nelle encefaliti perivenose il trattamento di scelta è rappresentato dai cortisonici.
A seconda che siano colpite solo la sostanza grigia, solo quella bianca oppure entrambe, si parla rispettivamente di polioencefaliti, leucoencefaliti, meningoencefaliti.
Le cause di encefalite sono le più disparate, anche se quelle infettive e immunologiche paiono prevalere sulle altre.
Nella fattispecie, si riconoscono due grandi gruppi: encefaliti primitive, di natura virale, ed encefaliti secondarie, virali e non virali.
Nel primo gruppo, distinguiamo encefaliti: 1) acute: da arbovirus, virus della rabbia, enterovirus; 2) subacute: da virus del morbillo (panencefalite sclerosante subacuta o PESS), Papova virus (leucoencefalopatia multifocale progressiva o LMP), malattia di Creutzfeldt-Jakob, Kuru; 3) presumibilmente virali: encefalite letargica, encefalite nella malattia di Behcet.
Nel secondo gruppo, distinguiamo encefaliti: a) infettive con localizzazione degli agenti patogeni nel sistema nervoso centrale (SNC): virus herpes simplex tipo 1, rickettsie, batteri, miceti, protozoi; b) non infettive e infettive senza mai localizzazione degli agenti patogeni a livello del SNC: encefalite perivenosa demielinizzante, encefaliti post-vaccinali, post-esantematiche, post-infettive, post-sieroterapiche, spontanee, leucoencefalite acuta emorragica di Hurst, encefalopatia nella sindrome di Reye.
L’encefalite purulenta circoscritta (ascesso cerebrale) o metastatica è caratterizzata dalla presenza di microascessi in tutto l’encefalo, provocati da germi piogeni, provenienti per via ematica da un qualsiasi focolaio dell’organismo.
Le encefaliti virali, che sono la maggioranza, presentano un primo periodo con sintomi di tipo influenzale, seguito da un breve periodo di regressione dei sintomi e da una seconda fase con segni neurologici, dovuta alla localizzazione del virus nel sistema nervoso centrale.
Tra queste l’encefalite letargica, che ebbe carattere epidemico dopo la prima guerra mondiale e successivamente andamento endemico, in caso di incompleta guarigione può provocare parkinsonismo postencefalitico.
Le encefaliti da virus lenti sono caratterizzate da una lunga latenza, poi hanno andamento lento e progressivo fino alla morte (rientrerebbero in questo gruppo anche i casi di encefalite recentemente segnalati e riferibili alla epidemia cosiddetta 'della mucca pazza').
La panencefalite sclerosante subacuta (PESS) è in rapporto col virus del morbillo, che eserciterebbe la sua azione a distanza di anni dall’esantema a causa di un difetto immunitario; colpisce i bambini, dando inizialmente turbe dell’affettività, del comportamento e dell’intelligenza, ed evolve con crisi miocloniche, crisi epilettiche, paresi e progressiva demenza, portando a morte in 6-12 mesi.
L’encefalopatia spongiforme subacuta (ESS) colpisce invece preferenzialmente gli adulti.
La leucoencefalopatia multifocale progressiva, rarissima, è sempre associata a gravi malattie generali (leucemie, carcinomi) e, come tale, considerata una sindrome paraneoplastica.
Le encefaliti perivenose colpiscono i bambini dopo malattie infettive o dopo vaccinazioni o sieroterapia antitetanica, tramite probabilmente un meccanismo autoimmune.
Esistono poi rare encefaliti da parassiti (malaria, toxoplasmosi, echinococcosi, cisticercosi) e da miceti (Candida, actinomiceti), la cui importanza sta tuttavia crescendo, perché ne sono colpiti prevalentemente gli individui affetti da AIDS.
La sintomatologia comune alle encefaliti è rappresentata da disturbi psichici variabili (torpore o eccitamento), segni di focolaio, espressione cioè di lesioni circoscritte (aprassia, afasia, agnosia, crisi epilettiche generalizzate o parziali), variabili disturbi della motilità e visivi, vertigini, segni neurovegetativi, segni cerebellari, extrapiramidali, meningei e midollari.
Per quanto riguarda la diagnosi, l’esame del liquor evidenzia alterazioni relative alla concomitante meningite, ma può anche risultare normale (soprattutto nei casi di origine virale o immunologica).
L’elettroencefalogramma può essere o no alterato.
Gli esami ematologici evidenziano uno stato infettivo.
Per le encefaliti virali non esiste una terapia efficace; in particolare, quelle da virus lenti hanno sempre una prognosi infausta.
Nelle encefaliti perivenose il trattamento di scelta è rappresentato dai cortisonici.
Altri termini medici
Emmetropìa
Condizione normale dell’occhio in stato di riposo (quando non è impegnato nell’accomodazione), per cui i raggi luminosi paralleli provenienti da...
Definizione completa
Quarantena
Provvedimento profilattico attuato nei confronti di un individuo esposto a un agente infettante particolarmente diffusibile e pericoloso per la salute...
Definizione completa
Deuteranopìa
Anomalia del senso cromatico, consistente nella completa assenza di percezione del colore verde (vedi anche daltonismo)....
Definizione completa
Desquamazione
Eliminazione di piccole squame cornee dallo strato superficiale dell’epidermide, fisiologicamente in continuo rinnovamento. In casi patologici la desquamazione può assumere...
Definizione completa
Organi Di Senso
I cinque organi percettivi che ci permettono di prendere contatto con l’ambiente esterno: vista, udito, olfatto, tatto e gusto....
Definizione completa
Ipercalciuria
Aumento patologico del contenuto di calcio nelle urine, per esempio nell’iperparatiroidismo, nell'osteoporosi, nell'ipervitaminosi D e nella sindrome di Burnett (detta...
Definizione completa
Gramigna
(Agropyrum repens, famiglia Graminacee), pianta erbacea infestante. In terapia se ne usano i rizomi, che contengono sali di potassio e...
Definizione completa
MCHC
Sigla di Mean Corpuscolar Hemoglobin Concentration, che indica la concentrazione emoglobinica corpuscolare media, cioè la concentrazione media dell'emoglobina contenuta all'interno...
Definizione completa
Sfenòide
Osso impari e mediano situato nella porzione media della base del cranio tra l’etmoide e l’osso frontale (anteriormente), l’osso occipitale...
Definizione completa
Diamo i numeri
Orgogliosi dei nostri numeri e dei servizi che offriamo.
7650
termini medici
6530
giorni online
633410
