Esostosi
Definizione medica del termine Esostosi
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Definizione di Esostosi
Esostosi
Il più frequente dei tumori benigni dell’osso.
Si localizza in corrispondenza delle cartilagini di accrescimento, tra diafisi ed epifisi, ed è quindi caratteristico dell’età dello sviluppo (a crescita terminata, infatti, le cartilagini di accrescimento scompaiono).
Colpisce soprattutto il ginocchio, il collo del piede e la spalla.
È costituito da una protuberanza ossea, di grandezza variabile da una nocciola a un mandarino, e si manifesta con gonfiore, dolore di solito lieve, soprattutto nei movimenti del segmento interessato.
La diagnosi si basa sull’esame radiografico.
È importante estendere l’esame anche ad altri distretti in quanto esistono forme a localizzazione multipla.
La terapia consiste nell’asportazione chirurgica, che è indicata sia per motivi estetici e funzionali (fastidio, dolore), sia per prevenire una possibile, seppur rara, degenerazione in una forma maligna.
Si localizza in corrispondenza delle cartilagini di accrescimento, tra diafisi ed epifisi, ed è quindi caratteristico dell’età dello sviluppo (a crescita terminata, infatti, le cartilagini di accrescimento scompaiono).
Colpisce soprattutto il ginocchio, il collo del piede e la spalla.
È costituito da una protuberanza ossea, di grandezza variabile da una nocciola a un mandarino, e si manifesta con gonfiore, dolore di solito lieve, soprattutto nei movimenti del segmento interessato.
La diagnosi si basa sull’esame radiografico.
È importante estendere l’esame anche ad altri distretti in quanto esistono forme a localizzazione multipla.
La terapia consiste nell’asportazione chirurgica, che è indicata sia per motivi estetici e funzionali (fastidio, dolore), sia per prevenire una possibile, seppur rara, degenerazione in una forma maligna.
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