Definizione di Metisergide
Metisergide
Farmaco alfalitico usato a scopo profilattico per prevenire e ridurre l’intensità e la frequenza delle crisi di emicrania, non è invece efficace nell’attacco acuto.
Ha azione alfa-litica e antiserotoninica e, in minor misura, vasocostrittrice e ossitocica.
Può determinare numerosi effetti collaterali tra i quali sono stati segnalati: vasocostrizione periferica, claudicatio, angina, ulcera, dolori addominali, alopecia, alterazioni cutanee (colorazione rossa e superficie a buccia d'arancia), aumento ponderale, crampi muscolari, nausea, vertigini, insonnia, alterazioni dell'alvo, confusione mentale, fibrosi retroperitoneali e pleuropolmonari.
Ciò ne controindica l'uso in caso di: vasculopatie (centrali e periferiche), ipertensione arteriosa, ulcera peptica, gravidanza, tromboflebiti, valvulopatie, insufficienza renale e/o epatica.
Deve essere assunto a stomaco pieno, e la somministrazione continua non dovrebbe superare i sei mesi.
Segnalare al medico la comparsa di dolori e di freddo alle estremità, crampi durante la marcia, dolori al fianco o al torace, minzione dolorosa.
Ha azione alfa-litica e antiserotoninica e, in minor misura, vasocostrittrice e ossitocica.
Può determinare numerosi effetti collaterali tra i quali sono stati segnalati: vasocostrizione periferica, claudicatio, angina, ulcera, dolori addominali, alopecia, alterazioni cutanee (colorazione rossa e superficie a buccia d'arancia), aumento ponderale, crampi muscolari, nausea, vertigini, insonnia, alterazioni dell'alvo, confusione mentale, fibrosi retroperitoneali e pleuropolmonari.
Ciò ne controindica l'uso in caso di: vasculopatie (centrali e periferiche), ipertensione arteriosa, ulcera peptica, gravidanza, tromboflebiti, valvulopatie, insufficienza renale e/o epatica.
Deve essere assunto a stomaco pieno, e la somministrazione continua non dovrebbe superare i sei mesi.
Segnalare al medico la comparsa di dolori e di freddo alle estremità, crampi durante la marcia, dolori al fianco o al torace, minzione dolorosa.
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