Miorilassanti
Definizione medica del termine Miorilassanti
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Definizione di Miorilassanti
Miorilassanti
Farmaci che riducono o aboliscono il tono della muscolatura scheletrica.
Possono essere suddivisi in due gruppi: farmaci utilizzati nel trattamento di spasmi muscolari dolorosi associati a manifestazioni acute, per esempio, la lombosciatalgia (carisoprodolo, ciclobenzaprina); farmaci utilizzati nel trattamento della spasticità conseguente a lesione del sistema nervoso centrale (baclofene, dantrolene).
Accanto a questi, esistono poi farmaci che mostrano azione sia centrale che periferica (pridinolo, tiocolchicoside).
I miorilassanti devono essere usati esclusivamente in situazioni particolari, che corrispondano alle indicazioni appropriate, e non in situazioni lievi.
Non vanno confusi con i curarici, farmaci in grado di determinare una vera e propria paralisi muscolare.
Possono essere suddivisi in due gruppi: farmaci utilizzati nel trattamento di spasmi muscolari dolorosi associati a manifestazioni acute, per esempio, la lombosciatalgia (carisoprodolo, ciclobenzaprina); farmaci utilizzati nel trattamento della spasticità conseguente a lesione del sistema nervoso centrale (baclofene, dantrolene).
Accanto a questi, esistono poi farmaci che mostrano azione sia centrale che periferica (pridinolo, tiocolchicoside).
I miorilassanti devono essere usati esclusivamente in situazioni particolari, che corrispondano alle indicazioni appropriate, e non in situazioni lievi.
Non vanno confusi con i curarici, farmaci in grado di determinare una vera e propria paralisi muscolare.
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