Pretèrmine
Definizione medica del termine Pretèrmine
Ultimi cercati: Enterotossina - Desossicorticosterone - Disimpegno - Fluorescenza - Mesenterìolo
Definizione di Pretèrmine
Pretèrmine
Indice:Condizioni del neonato preterminePatologia e accrescimento del neonato pretermine(o prematuro, o immaturo), si dice di neonato partorito prima della 38a settimana di gestazione, che non ha raggiunto la completa maturazione anatomica e funzionale degli apparati.
È detto pretèrmine (o prematuro) anche il parto che avviene prima della 38a settimana (vedi parto prematuro).
In Italia i bambini pretèrmine rappresentano circa il 5-6% dei nati.Condizioni del neonato pretermineI bambini pretèrmine si presentano di basso peso corporeo (inferiore a 2500 g), di piccole dimensioni, con cute sottile, di colore rosso vivo i primi giorni, cianotica alle estremità in seguito, coperta da peluria soprattutto sul dorso.
Il pannicolo adiposo è scarso, le unghie non coprono ancora completamente la falange; il viso è piccolo, coperto da cute grinzosa a causa della perdita di peso fisiologica, il cranio è lungo e stretto, gli arti gracili e abbandonati: nel complesso l’impressione è che il bambino, non più raccolto nell’utero materno, sia schiacciato dalla forza di gravità contro il piano dell’incubatrice.
Per ovviare a questo problema alcuni reparti per neonati pretèrmine adottano un tipo di lettino foggiato ad amaca.
La motilità di questi bimbi è molto scarsa, spesso finalizzata alla ricerca di confini (che sino a poco prima erano costituiti dalle pareti dell’utero).
Il pianto è flebile, gli atti respiratori aritmici, intervallati da frequenti pause (apnea).
L’alimentazione è molto difficoltosa, specie nei soggetti più piccoli, per i quali è indispensabile la via parenterale, poiché i riflessi di suzione e deglutizione, anche se presenti, sono facilmente esauribili e poco coordinati.
Inoltre a livello gastrointestinale l’assorbimento del cibo è ridotto sia per la scarsa quantità di enzimi digestivi, sia per l’immaturità dei villi intestinali.Patologia e accrescimento del neonato pretermineLa funzione emopoietica è spesso compromessa e la termoregolazione ancora imperfetta, tanto che il corpo del bambino subisce passivamente l’influenza della temperatura ambiente.
I fenomeni neonatali e l’accrescimento sino al secondo anno di vita circa sono lievemente diversi rispetto al neonato a termine: il calo ponderale è maggiore a causa della grande perdita di liquidi attraverso la cute sottile, e il recupero è più lento, la crisi genitale assente.
Nell’80-90% dei casi è presente ittero in rapporto all’immaturità dei sistemi enzimatici epatici (vedi ittero neonatale).
Superato il periodo critico, però, l’accrescimento è più rapido che di norma.
Il raggiungimento delle tappe psicomotorie risulta rallentato, ma si deve valutare in rapporto alla nascita anticipata: quando un bambino nato dopo sette mesi di gravidanza, all’età di un anno non sa ancora camminare, ma sta seduto, regge bene il capo, afferra gli oggetti, va tenuto presente che se fosse nato a termine avrebbe solo dieci mesi.
I neonati pretèrmine sono maggiormente soggetti a emorragie, che a volte possono colpire il cervello.
Per questo motivo alcuni centri pediatrici seguono con visite neurologiche ricorrenti questi bambini durante i primi anni di vita, al fine di identificare precocemente i casi a rischio e istituire un trattamento adeguato.
È detto pretèrmine (o prematuro) anche il parto che avviene prima della 38a settimana (vedi parto prematuro).
In Italia i bambini pretèrmine rappresentano circa il 5-6% dei nati.Condizioni del neonato pretermineI bambini pretèrmine si presentano di basso peso corporeo (inferiore a 2500 g), di piccole dimensioni, con cute sottile, di colore rosso vivo i primi giorni, cianotica alle estremità in seguito, coperta da peluria soprattutto sul dorso.
Il pannicolo adiposo è scarso, le unghie non coprono ancora completamente la falange; il viso è piccolo, coperto da cute grinzosa a causa della perdita di peso fisiologica, il cranio è lungo e stretto, gli arti gracili e abbandonati: nel complesso l’impressione è che il bambino, non più raccolto nell’utero materno, sia schiacciato dalla forza di gravità contro il piano dell’incubatrice.
Per ovviare a questo problema alcuni reparti per neonati pretèrmine adottano un tipo di lettino foggiato ad amaca.
La motilità di questi bimbi è molto scarsa, spesso finalizzata alla ricerca di confini (che sino a poco prima erano costituiti dalle pareti dell’utero).
Il pianto è flebile, gli atti respiratori aritmici, intervallati da frequenti pause (apnea).
L’alimentazione è molto difficoltosa, specie nei soggetti più piccoli, per i quali è indispensabile la via parenterale, poiché i riflessi di suzione e deglutizione, anche se presenti, sono facilmente esauribili e poco coordinati.
Inoltre a livello gastrointestinale l’assorbimento del cibo è ridotto sia per la scarsa quantità di enzimi digestivi, sia per l’immaturità dei villi intestinali.Patologia e accrescimento del neonato pretermineLa funzione emopoietica è spesso compromessa e la termoregolazione ancora imperfetta, tanto che il corpo del bambino subisce passivamente l’influenza della temperatura ambiente.
I fenomeni neonatali e l’accrescimento sino al secondo anno di vita circa sono lievemente diversi rispetto al neonato a termine: il calo ponderale è maggiore a causa della grande perdita di liquidi attraverso la cute sottile, e il recupero è più lento, la crisi genitale assente.
Nell’80-90% dei casi è presente ittero in rapporto all’immaturità dei sistemi enzimatici epatici (vedi ittero neonatale).
Superato il periodo critico, però, l’accrescimento è più rapido che di norma.
Il raggiungimento delle tappe psicomotorie risulta rallentato, ma si deve valutare in rapporto alla nascita anticipata: quando un bambino nato dopo sette mesi di gravidanza, all’età di un anno non sa ancora camminare, ma sta seduto, regge bene il capo, afferra gli oggetti, va tenuto presente che se fosse nato a termine avrebbe solo dieci mesi.
I neonati pretèrmine sono maggiormente soggetti a emorragie, che a volte possono colpire il cervello.
Per questo motivo alcuni centri pediatrici seguono con visite neurologiche ricorrenti questi bambini durante i primi anni di vita, al fine di identificare precocemente i casi a rischio e istituire un trattamento adeguato.
Altri termini medici
Marconiterapìa
Impiego terapeutico di correnti diatermiche, senza applicazione di elettrodi. La marconiterapìa usa correnti ad alta frequenza a onda corta (7-11...
Definizione completa
Pasto Opaco
(o pasto radiologico), sospensione acquosa liquida o semiliquida di solfato di bario (opaco ai raggi X per il suo alto...
Definizione completa
Bulbo
Termine usato per indicare differenti formazioni che per la loro forma, affusolata o conica, somigliano a un bulbo vegetale....
Definizione completa
Eterocromìa
Scoloramento dell’iride dell’occhio per atrofia del pigmento; l’iride si presenta chiara, blu acqua, generalmente da un lato solo....
Definizione completa
Idiosincrasìa
Reattività patologica dell’organismo a determinate sostanze, che in soggetti normali risultano innocue.Questa suscettibilità è innata e costituzionale. L’idiosincrasìa può...
Definizione completa
Cerotto
Nastro di carta, tessuto o plastica, con una faccia adesiva, per fermare garze o bende da medicazione. Ne esistono di...
Definizione completa
Putamen
Struttura del sistema nervoso centrale, localizzata nell’encefalo, in profondità rispetto alla corteccia cerebrale e lateralmente ai due ventricoli, che assieme...
Definizione completa
Paracusìa
Fenomeno per il quale si percepisce meglio la voce in ambiente rumoroso, piuttosto che silenzioso (paracusìa di Willis). Prende il...
Definizione completa
Masochismo
Tendenza sessuale per cui il soggetto raggiunge l’eccitamento o il soddisfacimento sessuale sottoponendosi a sofferenze e umiliazioni. Il termine ha...
Definizione completa
Diamo i numeri
Orgogliosi dei nostri numeri e dei servizi che offriamo.
7650
termini medici
6618
giorni online
641946
