Tumori, Ormonoterapìa Dei
Definizione medica del termine Tumori, Ormonoterapìa Dei
Ultimi cercati: Kiloh-Nevin, distrofìa oculare di - Nicolas-Favre, malattìa di - Maduromicosi - Pelvimetrìa - Pelle d’oca
Definizione di Tumori, Ormonoterapìa Dei
Tumori, Ormonoterapìa Dei
Impiego di ormoni nella terapia dei tumori, che trova giustificazione nell’osservazione clinica e sperimentale che alcuni di essi hanno uno sviluppo ormonodipendente, cioè stimolato dall’azione di alcuni ormoni.
È il caso del cancro della mammella, la cui crescita viene favorita dall’azione degli estrogeni (ormoni femminili), e del carcinoma prostatico in cui sono gli ormoni maschili, gli androgeni, a promuoverne l’insorgenza e lo sviluppo.
La terapia si muove pertanto nella direzione di contrastare o impedire lo stimolo cancerogeno costituito dagli ormoni.
Nel tumore mammario si può ricorrere all’asportazione delle ovaie, sede fisiologica della produzione di estrogeni, ma perlopiù oggi si ricorre a farmaci come il tamoxifene, in grado di bloccare l’azione fisiologica da essi esercitata.
Il trattamento ormonale del tumore prostatico è più articolato, potendo interessare livelli diversi: la produzione degli ormoni (castrazione); la regolazione ipofisaria della secrezione (leuprolide o buserelin); l’azione periferica degli androgeni (ciproterone o flutamide).
Nel tumore della mammella gli strumenti di verifica e di indicazione alla terapia ormonale sono costituiti dalla ricerca di laboratorio dei recettori ormonali, cioè di quelle proteine cellulari deputate a interagire con l’ormone, per mediarne poi l’effetto biologico.
La presenza dei recettori ormonali (agli estrogeni e al progesterone) nel tessuto tumorale mammario costituisce un’informazione preziosa a vari livelli: prognostico, in quanto solo i tumori più differenziati, e perciò meno aggressivi, producono i recettori; terapeutica, in quanto permette di valutare la probabilità di risposta all’ormonoterapia.
È il caso del cancro della mammella, la cui crescita viene favorita dall’azione degli estrogeni (ormoni femminili), e del carcinoma prostatico in cui sono gli ormoni maschili, gli androgeni, a promuoverne l’insorgenza e lo sviluppo.
La terapia si muove pertanto nella direzione di contrastare o impedire lo stimolo cancerogeno costituito dagli ormoni.
Nel tumore mammario si può ricorrere all’asportazione delle ovaie, sede fisiologica della produzione di estrogeni, ma perlopiù oggi si ricorre a farmaci come il tamoxifene, in grado di bloccare l’azione fisiologica da essi esercitata.
Il trattamento ormonale del tumore prostatico è più articolato, potendo interessare livelli diversi: la produzione degli ormoni (castrazione); la regolazione ipofisaria della secrezione (leuprolide o buserelin); l’azione periferica degli androgeni (ciproterone o flutamide).
Nel tumore della mammella gli strumenti di verifica e di indicazione alla terapia ormonale sono costituiti dalla ricerca di laboratorio dei recettori ormonali, cioè di quelle proteine cellulari deputate a interagire con l’ormone, per mediarne poi l’effetto biologico.
La presenza dei recettori ormonali (agli estrogeni e al progesterone) nel tessuto tumorale mammario costituisce un’informazione preziosa a vari livelli: prognostico, in quanto solo i tumori più differenziati, e perciò meno aggressivi, producono i recettori; terapeutica, in quanto permette di valutare la probabilità di risposta all’ormonoterapia.
Altri termini medici
Perinefrite
O paranefrite, infiammazione del cuscinetto di grasso che avvolge il rene e della tasca che lo contiene (loggia adiposa perirenale)...
Definizione completa
Klebsiella Pneumonìae
(famiglia Enterobacteriaceae), bacillo gram-negativo, asporigeno, aerobio, immobile, che provoca infezioni cutanee, respiratorie, urinarie, gastrointestinali, delle vie biliari, del peritoneo, nonché...
Definizione completa
Aspartame
Sostanza di sapore dolce con potere dolcificante circa 200 volte superiore a quello dello zucchero. Privo di calorie, è usato...
Definizione completa
Gonfiore
In generale, rigonfiamento di una zona delimitata della pelle, di un osso, della gola, dell’occhio ecc. Spesso riferito come senso...
Definizione completa
Picotamide
Farmaco antiaggregante piastrinico, disponibile in capsule, usato nella prevenzione di vasculopatie, arteriopatie, trombosi venose, alterazioni del metabolismo lipidico e diabete...
Definizione completa
Adsorbenti
Sostanze in polvere che l’organismo non è in grado di digerire né di assorbire. Vengono impiegate in terapia quando è...
Definizione completa
Vulvìte
Infiammazione della vulva dovuta ad agenti patogeni vari. Le forme acute, desquamative o purulente, sono determinate da batteri (vulvìte gonococcica)...
Definizione completa
Diamo i numeri
Orgogliosi dei nostri numeri e dei servizi che offriamo.
7650
termini medici
6612
giorni online
641364
