Antitiroidei
Definizione medica del termine Antitiroidei
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Definizione di Antitiroidei
Antitiroidei
Farmaci che inibiscono la sintesi e la liberazione degli ormoni prodotti dalla tiroide.
Sono: iodio, benziltiouracile, carbimazolo, metimazolo, metiltiouracile.
Indicati in caso di ipertiroidismo, tireotossicosi (morbo di Basedow), sono in genere molto attivi e rapidamente eliminati, perciò è necessario somministrarli frequentemente (ogni 6-8 ore).
Importante fare controlli frequenti dei globuli bianchi, interrompendo la terapia se questi scendono al disotto di 4000/millimetri cubi.
Possono determinare reazioni allergiche con febbre, eritema, dolori muscolari, nausea e vomito.
Seguire attentamente la posologia prescritta; il trattamento deve essere proseguito (sospendendo per un mese ogni 6 mesi) per 1-2 anni, o finché uno stato di equilibrio si mantiene senza terapia.
Brusche interruzioni portano a crisi di ipertiroidismo di rimbalzo.
Sono: iodio, benziltiouracile, carbimazolo, metimazolo, metiltiouracile.
Indicati in caso di ipertiroidismo, tireotossicosi (morbo di Basedow), sono in genere molto attivi e rapidamente eliminati, perciò è necessario somministrarli frequentemente (ogni 6-8 ore).
Importante fare controlli frequenti dei globuli bianchi, interrompendo la terapia se questi scendono al disotto di 4000/millimetri cubi.
Possono determinare reazioni allergiche con febbre, eritema, dolori muscolari, nausea e vomito.
Seguire attentamente la posologia prescritta; il trattamento deve essere proseguito (sospendendo per un mese ogni 6 mesi) per 1-2 anni, o finché uno stato di equilibrio si mantiene senza terapia.
Brusche interruzioni portano a crisi di ipertiroidismo di rimbalzo.
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