Caricamento...

Circolazione Extracorporea

Definizione medica del termine Circolazione Extracorporea

Ultimi cercati: HIV, inibitori della proteasi dell’ - Trattamento sanitario obbligatorio (TSO) - Canino, muscolo - Retrocavità degli epìploon - Iniezione endoarteriosa

Definizione di Circolazione Extracorporea

Circolazione Extracorporea

Tecnica di circolazione assistita che consente la temporanea sostituzione del complesso cuore-circolazione polmonare, per permettere l’esecuzione di interventi chirurgici sul cuore.
Da un punto di vista concettuale lo schema dell’apparecchio è assai simile al sistema vivente che sostituisce: il sangue venoso viene prelevato in uno o due punti del sistema venoso (vena cava) e passa in un ossigenatore, detto anche polmone artificiale, che consiste in un dispositivo (a bolle, a dischi, a membrana) nel quale viene insufflata un’opportuna miscela gassosa (aria + ossigeno).
Il sangue così ossigenato viene raccolto da una pompa e inviato nel sistema arterioso (arteria femorale) passando prima in uno scambiatore di calore (nel caso in cui si debba operare in ipotermia), poi in una camera di calma per l’eliminazione delle eventuali bolle gassose ancora presenti.
Unitamente a questo circuito vengono anche impiegate una o più pompe simili alla precedente per l’aspirazione di sangue venoso presente negli organi in cui si opera e sul campo operatorio.
Molti sono i problemi connessi con la progettazione di una simile apparecchiatura ma, in particolare, due di questi vanno tenuti in evidenza: l’eliminazione delle bolle gassose che si creano durante l’ossigenazione del sangue venoso, e che potrebbero produrre pericolosi emboli, e il danneggiamento che può subire il sangue nel passaggio attraverso l’unità pompante.
Per quanto riguarda il primo punto sarà compito dell’ossigenatore miscelare sangue e ossigeno in modo che questo venga completamente disciolto; per il secondo punto si tratta di evitare quelle condizioni di flusso che possono produrre emolisi.
1.467     0

Altri termini medici

Azotemìa

Presenza nel sangue di azoto non proteico (che deriva cioè da aminoacidi, acido urico, creatina, creatinina, urea), misurabile dopo l’eliminazione...
Definizione completa

Clostrìdium Diffìcile

(famiglia Bacillacee), bacillo gram-positivo, sporigeno, anaerobio, mobile. Produce una enterotossina che provoca la colite pseudomembranosa (vedi colite da antibiotici)....
Definizione completa

Gibbo

(o gobba), deformazione ad angolo più o meno ottuso, a convessità posteriore, di un tratto della colonna vertebrale. È dovuta...
Definizione completa

Aromatizzanti

Additivi alimentari naturali o sintetici che riproducono sapori e odori o li esaltano nei cibi. L’industria produce alcolati, liofilizzati o...
Definizione completa

Orticaria

Dermatosi caratterizzata dalla comparsa, diffusa o circoscritta, di pomfi, più o meno pruriginosi, fugaci, di varie forme e dimensioni. Può...
Definizione completa

Brùgia Malayi

Verme nematode, lungo da 40 mm a 10 cm; è uno dei vermi che provocano la filariosi linfatica....
Definizione completa

Collagenopatìe

Gruppo di malattie caratterizzate dalla degenerazione del tessuto connettivo, con accumulo tra le fibre collagene (elementi costitutivi fondamentali di tali...
Definizione completa

Spondiloartrite Anchilosante

Malattia infiammatoria alle articolazioni tra colonna vertebrale e bacino (articolazioni sacro-iliache), a eziologia sconosciuta. Colpisce di preferenza il sesso maschile...
Definizione completa

Ristagno Gàstrico

Permanenza di sostanze alimentari e secrezioni gastriche nello stomaco oltre il tempo normale richiesto dalla digestione; si verifica in alcune...
Definizione completa

Diamo i numeri

Orgogliosi dei nostri numeri e dei servizi che offriamo.

7650

termini medici

6639

giorni online

643983

utenti