Caricamento...

Circolazione Extracorporea

Definizione medica del termine Circolazione Extracorporea

Ultimi cercati: De Toni-Fanconi-Debré, sìndrome di - Certificato mèdico - Defervescenza - Involontari, mùscoli - Neurolabirintosi

Definizione di Circolazione Extracorporea

Circolazione Extracorporea

Tecnica di circolazione assistita che consente la temporanea sostituzione del complesso cuore-circolazione polmonare, per permettere l’esecuzione di interventi chirurgici sul cuore.
Da un punto di vista concettuale lo schema dell’apparecchio è assai simile al sistema vivente che sostituisce: il sangue venoso viene prelevato in uno o due punti del sistema venoso (vena cava) e passa in un ossigenatore, detto anche polmone artificiale, che consiste in un dispositivo (a bolle, a dischi, a membrana) nel quale viene insufflata un’opportuna miscela gassosa (aria + ossigeno).
Il sangue così ossigenato viene raccolto da una pompa e inviato nel sistema arterioso (arteria femorale) passando prima in uno scambiatore di calore (nel caso in cui si debba operare in ipotermia), poi in una camera di calma per l’eliminazione delle eventuali bolle gassose ancora presenti.
Unitamente a questo circuito vengono anche impiegate una o più pompe simili alla precedente per l’aspirazione di sangue venoso presente negli organi in cui si opera e sul campo operatorio.
Molti sono i problemi connessi con la progettazione di una simile apparecchiatura ma, in particolare, due di questi vanno tenuti in evidenza: l’eliminazione delle bolle gassose che si creano durante l’ossigenazione del sangue venoso, e che potrebbero produrre pericolosi emboli, e il danneggiamento che può subire il sangue nel passaggio attraverso l’unità pompante.
Per quanto riguarda il primo punto sarà compito dell’ossigenatore miscelare sangue e ossigeno in modo che questo venga completamente disciolto; per il secondo punto si tratta di evitare quelle condizioni di flusso che possono produrre emolisi.
1.241     0

Altri termini medici

Batteriòfagi

Gruppo di virus che hanno come ospite la cellula batterica, cioè che sono capaci di infettare i batteri. I batteriòfagi...
Definizione completa

Fibroma Non Ossificante

Tumore benigno del tessuto connettivo dotato di consistenza fibro-elastica. Si presenta spesso lungo il decorso dei tendini delle mani o...
Definizione completa

MOC

Sigla di mineralometria ossea computerizzata, metodo che consente di misurare il contenuto minerale di alcune ossa o dello scheletro in...
Definizione completa

Craniofaringioma

Tumore benigno che colpisce i giovani, derivante dai residui di una struttura embrionale, la tasca di Rathke, localizzabile nel lobo...
Definizione completa

Acondroplasìa

Malattia ereditaria che consiste in un difetto di accrescimento delle ossa e delle cartilagini di accrescimento; causa nanismo con arti...
Definizione completa

Oogènesi

(o ovogenesi), processo che porta alla formazione del gamete femminile, cioè della cellula uovo. I gameti sono caratterizzati da un...
Definizione completa

Finestra Ovale

(o vestibolare), struttura anatomica che mette in comunicazione l’orecchio medio con quello interno; è chiusa dal legamento anulare della staffa...
Definizione completa

Temporale, Osso

Osso composto da una parte squamosa che delimita la regione temporale del cranio, da cui si dipartono i processi zigomatico...
Definizione completa

Empiema

Raccolta di pus all’interno di una cavità dell’organismo (pleura, seno mascellare, cistifellea ecc.). Abitualmente si indica con questo termine...
Definizione completa

Diamo i numeri

Orgogliosi dei nostri numeri e dei servizi che offriamo.

7650

termini medici

6535

giorni online

633895

utenti