Esami Di Laboratorio
Definizione medica del termine Esami Di Laboratorio
Ultimi cercati: Silvio, acquedotto di - Tricotomìa - òspite - Dacriocistectomìa - Microcito
Definizione di Esami Di Laboratorio
Esami Di Laboratorio
Indagini chimiche o fisiche, eseguite su tessuti, su liquidi organici (sangue, urina, feci ecc.) o su prodotti patologici (pus), dirette a determinare alterazioni dei componenti normali, a individuare la presenza di sostanze abnormi o agenti patogeni nell’organismo, per fornire dati utili alla valutazione di funzioni organiche o alla diagnosi e alla terapia di condizioni morbose.
L’importanza di un esame di laboratorio non va valutata come dato fine a sé stesso, ma come elemento informativo integrato nel complesso procedimento diagnostico, costituito dalla raccolta dell’anamnesi, dall’esame obiettivo e poi dalla ricerca mirata delle indagini necessarie a confermare il sospetto.
L’informazione fornita dall’esame di laboratorio deve essere il più possibile sicura e la sicurezza dipende essenzialmente da tre fattori: la sensibilità, data dalla probabilità di un soggetto malato di essere positivo al test (una sensibilità del 100% consente di escludere la malattia in caso di risultato negativo); la specificità, data dalla probabilità che un soggetto sano sia negativo al test (una specificità del 100% consente di confermare la malattia in caso di risultato positivo, anche se non è possibile escluderla in caso di risultato negativo, poiché ciò dipende dalla sensibilità del test); l’efficacia, tanto maggiore quanto più alta è la probabilità di trovarsi di fronte a una data affezione in un certo contesto.
Gli esami di laboratorio non sono pertanto genericamente e sempre utili, ma solo quando sono in grado di supportare la diagnosi di una determinata malattia in un determinato paziente.
Da quanto detto risultano evidenti sia l’infondatezza di esami di laboratorio svolti in assenza di sintomi da indagare, sia la necessità che i risultati vengano letti e interpretati dal medico in quanto devono essere integrati con dati e situazioni variabili da paziente a paziente.
L’importanza di un esame di laboratorio non va valutata come dato fine a sé stesso, ma come elemento informativo integrato nel complesso procedimento diagnostico, costituito dalla raccolta dell’anamnesi, dall’esame obiettivo e poi dalla ricerca mirata delle indagini necessarie a confermare il sospetto.
L’informazione fornita dall’esame di laboratorio deve essere il più possibile sicura e la sicurezza dipende essenzialmente da tre fattori: la sensibilità, data dalla probabilità di un soggetto malato di essere positivo al test (una sensibilità del 100% consente di escludere la malattia in caso di risultato negativo); la specificità, data dalla probabilità che un soggetto sano sia negativo al test (una specificità del 100% consente di confermare la malattia in caso di risultato positivo, anche se non è possibile escluderla in caso di risultato negativo, poiché ciò dipende dalla sensibilità del test); l’efficacia, tanto maggiore quanto più alta è la probabilità di trovarsi di fronte a una data affezione in un certo contesto.
Gli esami di laboratorio non sono pertanto genericamente e sempre utili, ma solo quando sono in grado di supportare la diagnosi di una determinata malattia in un determinato paziente.
Da quanto detto risultano evidenti sia l’infondatezza di esami di laboratorio svolti in assenza di sintomi da indagare, sia la necessità che i risultati vengano letti e interpretati dal medico in quanto devono essere integrati con dati e situazioni variabili da paziente a paziente.
Altri termini medici
Enterite
Infiammazione acuta o cronica della mucosa dell’intestino tenue. Può presentarsi con distribuzione segmentaria o, più spesso diffusa, coinvolgendo altri tratti...
Definizione completa
Isoniazide
Farmaco antitubercolare, il più efficace e il meno tossico. Derivato dall'acido isonicotinico, agisce (per via orale e parenterale) come battericida...
Definizione completa
Trasposizione
Scambio di posizione di organi. In particolare la trasposizione dei grossi vasi è una malformazione congenita del cuore in cui...
Definizione completa
Fibrilla
Formazione microscopica sottile e allungata, presente in diversi tessuti, sia isolata sia riunita con altre a formare fibre. Ne sono...
Definizione completa
Craniofaringioma
Tumore benigno che colpisce i giovani, derivante dai residui di una struttura embrionale, la tasca di Rathke, localizzabile nel lobo...
Definizione completa
Veralipride
Farmaco impiegato per ridurre le vampate di calore in menopausa. Può determinare iperprolattinemia. È controindicato in caso di displasie mammarie...
Definizione completa
Leucorrea
(o fluor, o, più comunemente, perdite bianche), fuoriuscita di secrezioni vaginali. Perdite fluide, mucose possono verificarsi in situazioni fisiologiche quali...
Definizione completa
Rafe
Linea che segna i margini di contatto o di fusione di due parti di una o di due formazioni anatomiche...
Definizione completa
Diamo i numeri
Orgogliosi dei nostri numeri e dei servizi che offriamo.
7650
termini medici
6630
giorni online
643110
