Accrescimento
Definizione medica del termine Accrescimento
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Definizione di Accrescimento
Accrescimento
Indice:Fattori interni ed esterni:I tempi dell’accrescimentoin biologia e in medicina, lo sviluppo dell’individuo inteso sia come crescita delle dimensioni corporee, dovuta alla moltiplicazione cellulare e all’aumento della massa muscolare e scheletrica, sia come processo di differenziazione e sviluppo delle funzioni organiche e biochimiche.
Questi processi sono regolati da fattori interni ed esterni.Fattori interni ed esterni:Tra i fattori interni della massima importanza sono i fattori genetici e ormonali.
Un esempio di influenza genetica sono le differenze di statura e proporzioni corporee tra popolazioni diverse.
Nel singolo l’influenza genetica condiziona la reattività del tessuto periferico agli stimoli favorenti la crescita: per esempio, nell’acondroplasia la mutazione genetica determina modificazioni strutturali delle cartilagini di coniugazione.
Tra gli ormoni, sono molto importanti nel determinare l’accrescimento: l’ormone somatotropo (somatropina, o STH, o GH), gli ormoni tiroidei e gli ormoni sessuali (androgeni ed estrogeni).
La loro azione si esplica con modalità diverse e in diversi periodi della vita: l’ormone somatotropo è della massima importanza nella seconda e terza infanzia, stimolando armonicamente l’accrescimento.
Un suo eccesso o difetto durante lo sviluppo causano rispettivamente gigantismo o nanismo armonico.
L’ormone tiroideo, la cui azione si esplica sin dalla nascita, influenza non solo l’accrescimento muscolare e scheletrico, ma anche quello di tutti gli apparati, compreso il sistema nervoso centrale.
Ne consegue che una sua carenza può causare, oltre che insufficienza di sviluppo corporeo, anche grave insufficienza mentale.
Androgeni ed estrogeni aumentano durante la pubertà, favorendo sia la maturazione sessuale, sia quella scheletrica con la saldatura delle cartilagini di coniugazione delle ossa lunghe, ma se aumentano nel periodo prepubere causano una precoce saldatura delle cartilagini con conseguente bassa statura.
Tra i fattori esterni, della massima importanza è l’alimentazione: una dieta ipercalorica e ricca di proteine favorisce l’accrescimento.
Anche l’esercizio fisico, l’attenersi a norme igieniche di vita e il clima possono influire sull’accrescimento.I tempi dell’accrescimentoNella specie umana i processi di crescita e differenziazione seguono tempi diversi per i diversi apparati.
Il sistema nervoso centrale si sviluppa soprattutto entro i primi 8-10 anni di vita e raggiunge il massimo sviluppo entro il diciottesimo anno circa; il sistema linfatico tra i 10 e i 16 anni, per poi diminuire; l’apparato genitale tra i 12 e i 20 anni.
L’accrescimento staturale è molto intenso durante il primo anno di vita (aumentando circa del 50%), poi tende a diminuire.
All’inizio del periodo prepubere si assiste a un nuovo incremento, che persiste sino al raggiungimento della maturità sessuale.
In genere esso è più precoce nelle femmine e procede di pari passo con la maturazione sessuale, arrestandosi verso i 20-22 anni.
L’accrescimento di peso è il parametro che più risente delle condizioni generali di salute.
Il neonato alla nascita pesa mediamente 2500-3500 g; dopo un lieve calo, recuperato rapidamente, all’inizio del quinto mese il peso raddoppia, a 12 mesi triplica e a 24 quadruplica.
In seguito aumenta in modo graduale parallelamente alla statura, stabilizzandosi nel terzo decennio di vita.
L’accrescimento della circonferenza cranica è indice non solo di accrescimento somatico, ma anche di sviluppo cerebrale.
Alla nascita la circonferenza cranica è di 35-36 cm; aumenta di 2 cm al mese nei primi 3 mesi, in seguito il suo accrescimento rallenta: a un anno misura 46-47 cm, a 2 anni 48-49, a 3 anni 49-50.
Per valutare l’accrescimento in auxologia ci si serve di esami radiografici e di tabelle d’accrescimento (vedi auxogramma).
Con i primi si studia l’età scheletrica, esaminando i nuclei d’ossificazione del piede nel lattante, della mano nella seconda e terza infanzia, le metafisi delle ossa lunghe nel periodo prepubere e alla pubertà, in relazione all’età anagrafica (per esempio, un bambino di bassa statura con età ossea inferiore a quella cronologica ha buone possibilità di crescere ancora).
Con le tabelle d’accrescimento si valuta se lo sviluppo dei vari parametri rientra nella norma della popolazione di appartenenza.
Per l’accrescimento del sistema nervoso centrale, vedi sviluppo neuromotorio e psichico.
Questi processi sono regolati da fattori interni ed esterni.Fattori interni ed esterni:Tra i fattori interni della massima importanza sono i fattori genetici e ormonali.
Un esempio di influenza genetica sono le differenze di statura e proporzioni corporee tra popolazioni diverse.
Nel singolo l’influenza genetica condiziona la reattività del tessuto periferico agli stimoli favorenti la crescita: per esempio, nell’acondroplasia la mutazione genetica determina modificazioni strutturali delle cartilagini di coniugazione.
Tra gli ormoni, sono molto importanti nel determinare l’accrescimento: l’ormone somatotropo (somatropina, o STH, o GH), gli ormoni tiroidei e gli ormoni sessuali (androgeni ed estrogeni).
La loro azione si esplica con modalità diverse e in diversi periodi della vita: l’ormone somatotropo è della massima importanza nella seconda e terza infanzia, stimolando armonicamente l’accrescimento.
Un suo eccesso o difetto durante lo sviluppo causano rispettivamente gigantismo o nanismo armonico.
L’ormone tiroideo, la cui azione si esplica sin dalla nascita, influenza non solo l’accrescimento muscolare e scheletrico, ma anche quello di tutti gli apparati, compreso il sistema nervoso centrale.
Ne consegue che una sua carenza può causare, oltre che insufficienza di sviluppo corporeo, anche grave insufficienza mentale.
Androgeni ed estrogeni aumentano durante la pubertà, favorendo sia la maturazione sessuale, sia quella scheletrica con la saldatura delle cartilagini di coniugazione delle ossa lunghe, ma se aumentano nel periodo prepubere causano una precoce saldatura delle cartilagini con conseguente bassa statura.
Tra i fattori esterni, della massima importanza è l’alimentazione: una dieta ipercalorica e ricca di proteine favorisce l’accrescimento.
Anche l’esercizio fisico, l’attenersi a norme igieniche di vita e il clima possono influire sull’accrescimento.I tempi dell’accrescimentoNella specie umana i processi di crescita e differenziazione seguono tempi diversi per i diversi apparati.
Il sistema nervoso centrale si sviluppa soprattutto entro i primi 8-10 anni di vita e raggiunge il massimo sviluppo entro il diciottesimo anno circa; il sistema linfatico tra i 10 e i 16 anni, per poi diminuire; l’apparato genitale tra i 12 e i 20 anni.
L’accrescimento staturale è molto intenso durante il primo anno di vita (aumentando circa del 50%), poi tende a diminuire.
All’inizio del periodo prepubere si assiste a un nuovo incremento, che persiste sino al raggiungimento della maturità sessuale.
In genere esso è più precoce nelle femmine e procede di pari passo con la maturazione sessuale, arrestandosi verso i 20-22 anni.
L’accrescimento di peso è il parametro che più risente delle condizioni generali di salute.
Il neonato alla nascita pesa mediamente 2500-3500 g; dopo un lieve calo, recuperato rapidamente, all’inizio del quinto mese il peso raddoppia, a 12 mesi triplica e a 24 quadruplica.
In seguito aumenta in modo graduale parallelamente alla statura, stabilizzandosi nel terzo decennio di vita.
L’accrescimento della circonferenza cranica è indice non solo di accrescimento somatico, ma anche di sviluppo cerebrale.
Alla nascita la circonferenza cranica è di 35-36 cm; aumenta di 2 cm al mese nei primi 3 mesi, in seguito il suo accrescimento rallenta: a un anno misura 46-47 cm, a 2 anni 48-49, a 3 anni 49-50.
Per valutare l’accrescimento in auxologia ci si serve di esami radiografici e di tabelle d’accrescimento (vedi auxogramma).
Con i primi si studia l’età scheletrica, esaminando i nuclei d’ossificazione del piede nel lattante, della mano nella seconda e terza infanzia, le metafisi delle ossa lunghe nel periodo prepubere e alla pubertà, in relazione all’età anagrafica (per esempio, un bambino di bassa statura con età ossea inferiore a quella cronologica ha buone possibilità di crescere ancora).
Con le tabelle d’accrescimento si valuta se lo sviluppo dei vari parametri rientra nella norma della popolazione di appartenenza.
Per l’accrescimento del sistema nervoso centrale, vedi sviluppo neuromotorio e psichico.
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