Creatinfosfochinasi
Definizione medica del termine Creatinfosfochinasi
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Definizione di Creatinfosfochinasi
Creatinfosfochinasi
(o CPK), enzima presente in concentrazioni particolarmente elevate nei muscoli striati e nella muscolatura del miocardio, oltre che nel tessuto cerebrale.
È l’enzima che interviene nel metabolismo del creatinfosfato per dare luogo, in presenza di ADP, a creatina e ATP (adenosintrifosfato).
La misurazione della concentrazione di questo enzima nel sangue (tasso ematico di CPK) viene utilizzata per valutare la presenza e l’entità di un danno muscolare (muscolatura scheletrica o miocardica) con necrosi delle cellule e conseguente liberazione in circolo di sostanze enzimatiche in esse contenute.
In particolare, il tasso di CPK è innalzato nell’infarto del miocardio.
Questo dato concorre assieme ad altri (clinici, elettrocardiografici, di laboratorio) a formulare la diagnosi di infarto del miocardio.
È possibile distinguere tra le CPK quella che deriva dal tessuto miocardico (CPK-MB), eliminando così il rischio di false positività dovute a movimenti enzimatici di altra origine (per esempio, enzimi liberatisi in seguito a modesti traumi dei muscoli scheletrici come nel caso di una semplice iniezione intramuscolare).
Le CPK possono essere inoltre alterate in presenza di molte affezioni a carico della muscolatura, quali la miodistrofia, la polimiosite, l’atrofia muscolare neurogena ecc.
È l’enzima che interviene nel metabolismo del creatinfosfato per dare luogo, in presenza di ADP, a creatina e ATP (adenosintrifosfato).
La misurazione della concentrazione di questo enzima nel sangue (tasso ematico di CPK) viene utilizzata per valutare la presenza e l’entità di un danno muscolare (muscolatura scheletrica o miocardica) con necrosi delle cellule e conseguente liberazione in circolo di sostanze enzimatiche in esse contenute.
In particolare, il tasso di CPK è innalzato nell’infarto del miocardio.
Questo dato concorre assieme ad altri (clinici, elettrocardiografici, di laboratorio) a formulare la diagnosi di infarto del miocardio.
È possibile distinguere tra le CPK quella che deriva dal tessuto miocardico (CPK-MB), eliminando così il rischio di false positività dovute a movimenti enzimatici di altra origine (per esempio, enzimi liberatisi in seguito a modesti traumi dei muscoli scheletrici come nel caso di una semplice iniezione intramuscolare).
Le CPK possono essere inoltre alterate in presenza di molte affezioni a carico della muscolatura, quali la miodistrofia, la polimiosite, l’atrofia muscolare neurogena ecc.
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