Iatrògena, Malattìa
Definizione medica del termine Iatrògena, Malattìa
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Definizione di Iatrògena, Malattìa
Iatrògena, Malattìa
(o iatropatia), condizione patologica indotta da trattamenti terapeutici.
Fra le malattìe iatrògene indotte da farmaci rientrano: errori di posologia; insufficiente controllo del paziente nel corso della terapia (un farmaco somministrato per lungo tempo può provocare danni più o meno gravi, anche se per un certo periodo è risultato del tutto innocuo); eccessiva fiducia nei nuovi farmaci (non di rado l’esperienza clinica fornisce dati contrastanti con i rilievi effettuati nel corso della sperimentazione, mettendo in evidenza la pericolosità di medicamenti ritenuti in origine poco tossici); reazioni di ipersensibilità (si tratta di reazioni non prevedibili, ma più frequenti per certi farmaci e in determinati soggetti); necessità assoluta di condurre una certa terapia; interferenze negative tra più farmaci; intempestiva sospensione del trattamento (una terapia sospesa in modo brusco può provocare lo scompenso di equilibri biologici che si sono stabiliti durante un trattamento protratto).
Accanto alle malattìe iatrògene indotte da farmaci, ve ne sono altre indotte da manovre diagnostiche (per esempio, fistolizzazione esofago-tracheale in corso di esofagoduodenoscopia); da interventi chirurgici (per esempio, nevralgia da amputazione accidentale di un tronco nervoso, linfedema da interruzione del drenaggio linfatico come nella mastectomia) o dalla ospedalizzazione stessa (depressione, piaghe da decubito ecc.).
Fra le malattìe iatrògene indotte da farmaci rientrano: errori di posologia; insufficiente controllo del paziente nel corso della terapia (un farmaco somministrato per lungo tempo può provocare danni più o meno gravi, anche se per un certo periodo è risultato del tutto innocuo); eccessiva fiducia nei nuovi farmaci (non di rado l’esperienza clinica fornisce dati contrastanti con i rilievi effettuati nel corso della sperimentazione, mettendo in evidenza la pericolosità di medicamenti ritenuti in origine poco tossici); reazioni di ipersensibilità (si tratta di reazioni non prevedibili, ma più frequenti per certi farmaci e in determinati soggetti); necessità assoluta di condurre una certa terapia; interferenze negative tra più farmaci; intempestiva sospensione del trattamento (una terapia sospesa in modo brusco può provocare lo scompenso di equilibri biologici che si sono stabiliti durante un trattamento protratto).
Accanto alle malattìe iatrògene indotte da farmaci, ve ne sono altre indotte da manovre diagnostiche (per esempio, fistolizzazione esofago-tracheale in corso di esofagoduodenoscopia); da interventi chirurgici (per esempio, nevralgia da amputazione accidentale di un tronco nervoso, linfedema da interruzione del drenaggio linfatico come nella mastectomia) o dalla ospedalizzazione stessa (depressione, piaghe da decubito ecc.).
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