Tossinfezioni Alimentari
Definizione medica del termine Tossinfezioni Alimentari
Ultimi cercati: Anidrasi carbònica - Atrofìa muscolare - Gastroresezione - Gradenigo, sindrome di - Ileofemorale, legamento
Definizione di Tossinfezioni Alimentari
Tossinfezioni Alimentari
Malattie diarroiche acute(vedi diarrea) causate dalla ingestione di cibi contaminati da batteri, virus, protozoi o da tossine batteriche, molto più frequenti nei mesi estivi.
Gli alimenti solitamente inquinati sono l’acqua, il latte e i suoi derivati (panna, creme e gelati), la carne, gli insaccati, i cibi in scatola, le uova, i pesci e i molluschi.
Vengono distinte forme dovute all’azione di tossine prodotte da stafilococchi, da Escherichia coli enterotossigena, da Clostridium perfringens, e dal vibrione colerico; si tratta di disturbi in cui il danno è quasi solo funzionale, con diarrea acquosa e sintomi sistemici di breve incubazione e durata, causati solo dall’azione delle sostanze di sintesi batterica, comunque senza danno anatomico.
Appartiene a questa categoria anche il botulismo, ma in questo caso le lesioni neurologiche da tossine sono gravissime e spesso mortali.
Le forme gastroenterocolitiche, dovute all’azione sia del microrganismo sia dei suoi prodotti, sono causate da Escherichia coli enteroinvasiva o citotossica, shigella, salmonella, Campylobacter, Vibrio parahaemoliticus, Rotavirus, Giardia (o Lamblia).
I sintomi sistemici sono più importanti, la febbre è elevata, la diarrea è mucosanguinolenta, sono presenti malassorbimento e protidodispersione.
La diagnosi è semplice, specie se molte persone presentano gli stessi sintomi (mense o pranzi di nozze, per esempio), o se si tratta di pazienti che hanno viaggiato in paesi del Terzo Mondo, anche se esistono più casi inquadrabili come diarrea del viaggiatore.
La terapia si basa sull’uso di antibiotici, anche non assorbibili, nelle forme lievi, ricorrendo a volte alla somministrazione di soluzioni reidratanti orali o, di rado, endovenose; nelle varianti più serie si usano antibiotici sistemici e soluzioni idroelettrolitiche per fleboclisi.
Utili norme preventive sono: evitare di assumere liquidi o cibi sui quali esistono dubbi di confezionamento o conservazione; nei paesi in cui si constata una scarsa applicazione di norme igieniche e in generale una pulizia poco accurata non bere mai liquidi non imbottigliati o bevande che non derivino da bollitura; non mangiare mai pesci o frutti di mare crudi o poco cotti; evitare nei mesi caldi dolci con panne e creme.
Gli alimenti solitamente inquinati sono l’acqua, il latte e i suoi derivati (panna, creme e gelati), la carne, gli insaccati, i cibi in scatola, le uova, i pesci e i molluschi.
Vengono distinte forme dovute all’azione di tossine prodotte da stafilococchi, da Escherichia coli enterotossigena, da Clostridium perfringens, e dal vibrione colerico; si tratta di disturbi in cui il danno è quasi solo funzionale, con diarrea acquosa e sintomi sistemici di breve incubazione e durata, causati solo dall’azione delle sostanze di sintesi batterica, comunque senza danno anatomico.
Appartiene a questa categoria anche il botulismo, ma in questo caso le lesioni neurologiche da tossine sono gravissime e spesso mortali.
Le forme gastroenterocolitiche, dovute all’azione sia del microrganismo sia dei suoi prodotti, sono causate da Escherichia coli enteroinvasiva o citotossica, shigella, salmonella, Campylobacter, Vibrio parahaemoliticus, Rotavirus, Giardia (o Lamblia).
I sintomi sistemici sono più importanti, la febbre è elevata, la diarrea è mucosanguinolenta, sono presenti malassorbimento e protidodispersione.
La diagnosi è semplice, specie se molte persone presentano gli stessi sintomi (mense o pranzi di nozze, per esempio), o se si tratta di pazienti che hanno viaggiato in paesi del Terzo Mondo, anche se esistono più casi inquadrabili come diarrea del viaggiatore.
La terapia si basa sull’uso di antibiotici, anche non assorbibili, nelle forme lievi, ricorrendo a volte alla somministrazione di soluzioni reidratanti orali o, di rado, endovenose; nelle varianti più serie si usano antibiotici sistemici e soluzioni idroelettrolitiche per fleboclisi.
Utili norme preventive sono: evitare di assumere liquidi o cibi sui quali esistono dubbi di confezionamento o conservazione; nei paesi in cui si constata una scarsa applicazione di norme igieniche e in generale una pulizia poco accurata non bere mai liquidi non imbottigliati o bevande che non derivino da bollitura; non mangiare mai pesci o frutti di mare crudi o poco cotti; evitare nei mesi caldi dolci con panne e creme.
Altri termini medici
Morbosità
Condizione definita attraverso il rapporto esistente tra il numero di malati e la popolazione. Tale rapporto può essere riferito a...
Definizione completa
Cocleare, Nervo
Nervo sensitivo, che con il vestibolare forma il nervo acustico; ha origine nella coclea, dalle cellule sensoriali dell’organo del Corti...
Definizione completa
Tromantadina
Farmaco antivirale impiegato, sotto forma di pomata, nella cura dell’herpes simplex. Può determinare fenomeni di sensibilizzazione....
Definizione completa
Azoospermìa
Assenza di spermatozoi nello sperma, con conseguente sterilità. Può essere dovuta a mancata formazione di spermatozoi nel testicolo, oppure a...
Definizione completa
Fòrmula Dentaria
Schema della distribuzione dei denti nelle due emiarcate omolaterali....
Definizione completa
Cloramfenicolo
Antibiotico con spettro antibatterico notevolmente ampio. È battericida o batteriostatico in rapporto alle dosi e alla specie microbica sulla quale...
Definizione completa
Diamo i numeri
Orgogliosi dei nostri numeri e dei servizi che offriamo.
7650
termini medici
6576
giorni online
637872
