Carciofo
Definizione medica del termine Carciofo
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Definizione di Carciofo
Carciofo
Indice:(Cynara scolymus, famiglia Composite), pianta erbacea perenne, di cui si usano in terapia le foglie, molto amare a causa del principio contenuto, la cinarina.
Il carciofo agisce come coleretico, colagogo, diuretico e leggero lassativo.
Ottimo stimolante delle funzioni epatiche e antitossico, è indicato nelle forme itteriche subacute e croniche; regola inoltre il tasso dell’urea e della colesterina nel sangue.
Si usa la decozione delle foglie oppure la tintura madre.
In associazione all’ortosifon, al rosmarino, all’olivo e al ginepro, costituisce un’ottima cura per abbassare il tasso di colesterolo e di trigliceridi.
Il carciofo agisce come coleretico, colagogo, diuretico e leggero lassativo.
Ottimo stimolante delle funzioni epatiche e antitossico, è indicato nelle forme itteriche subacute e croniche; regola inoltre il tasso dell’urea e della colesterina nel sangue.
Si usa la decozione delle foglie oppure la tintura madre.
In associazione all’ortosifon, al rosmarino, all’olivo e al ginepro, costituisce un’ottima cura per abbassare il tasso di colesterolo e di trigliceridi.
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